“Un golpettino istituzionale furbo”. Così Beppe Grillo ha definito la giornata di ieri in un incontro con la stampa a Roma. “Quatto persone si sono riunite e hanno deciso che il settennato di Napolitano andava rinnovato. Nella storia non c’è mai stato un settennato doppio: solo Chavez ha superato i 14 anni. Non c’è scritto sulla nostra Costituzione” ha detto il leader del Movimento 5 stelle sottolineando il suo disappunto al Napolitano bis e riflettendo sul fatto che “il presidente della Repubblica ha dei poteri enormi: scioglie le camere, nomina i senatori a vita”. “Hanno bloccato il parlamento- ha quindi continuato Grillo – E non si può. Siamo all’interpretazione della democrazia. L’applauso di ieri non era per Napolitano: era un applauso di scherno, era una applauso a loro stessi. Era un applauso di esorcismo”. Grillo è stato chiaro, forte, carico: “Volevano un presidente che salvasse Berlusconi e Mps. Dovevamo scegliere invece – ha sottolineto il leader dei grillini – un presidente per tutti. Rodotà sarebbe stato la garanzia di questo Paese”. Grillo ha poi ricordato ai giornalisti l’incontro con Napolitano – “un signore molto, molto stanco” -: “Io l’ho incontrato, gli ho detto noi siamo il nuovo, noi siamo il primo partito in Italia. Poteva anche darci la fiducia. Lui invece mi ha risposto ‘non avete i numeri’”. Per Grillo “il momento di cambiare era ieri” ma ieri “è avvenuto uno scambio tra la democrazia e il rubare il tempo. Ci stanno rubando un anno di tempo e noi non ce lo possiamo permettere”. In sostanza quello di ieri “è stato un rito che non ho mai visto” – ha detto Grillo – mentre per il futuro “si parla di Amato o di uno dei Letta. Poi i saggi, il rito del voto segreto: tutto questo mi fa impazzire” ha aggiunto. In ogni caso il leader 5 Stelle è sicuro che “se fanno un governo non funzionerà, durerà al massimo otto mesi, un anno”.“E’ solo questione di tempo – ha continuato – hanno aggiunto un anno di agonia al Paese. Il Movimento 5 stelle però ha fatto tutto quello che ha potuto”. E’ davvero un fiume in piena l’ex comico in conferenza stampa che dice ironico “sono l’uomo più pericoloso d’Europa” e che non si tira indietro di fronte alle domande dei giornalisti che gli chiedono perché il Movimento non ha scelto Prodi: “E’ una persona con qualità e grandi difetti che abbiamo già sperimentato ma si è autodistrutto con le sue mani”. La delusione per la giornata di ieri è forte: “Mi aspettavo di trovare milioni di italiani in piazza, mi aspettavo che avessero capito che è importante una svolta: che bisogna avere una democrazia partecipativa ma non è stato così”. Secondo Grillo, infatti, ieri era il momento giusto per una svolta “ma la gente non ha risposto. Gli italiani hanno paura del cambiamento e galleggiano sulla crisi. Ma fino a quando?” si è chiesto l’ex comico. “Siamo la nazione più vecchia del mondo e lo vediamo dalla classe politica”. Non poteva mancare un riferimento al Pd: “Bersani non ci ha chiesto collaborazione ma voti. Se ci avesse detto governiamo insieme ci avremmo pensato”. Poi un appello ai suoi:“Non dovete scoraggiarvi, noi ci saremo, non ce la faranno mai. Io sfido qualsiasi politico a venire in una piazza normale e a sentire cosa dicono i cittadini”. “Mi si imputano tante cose assurde – ha detto Grillo – io dico solo che è nato un movimento e in tre anni – senza soldi – siamo diventati il primo partito in Italia. Questo però non viene mai riconosciuto. Ci trattano come dilettanti allo sbaraglio e non ci lasciano lavorare: le nostre leggi però sono già pronte”. “Il golpettino è una cosa furba ma noi siamo più furbi di loro” ha assicurato Grillo. (21 apr – Gil)