Roma, 24 apr – L’accordo del Maie “attorno alla Lista Monti non è stato interpretato dalla sottoscritta come un mero stratagemma elettorale di camuffamento di fronte agli occhi degli elettori ma come una vera e propria alleanza. Non mi risulta che gli altri membri della coalizione abbiano creato dei Gruppi Parlamentari separati, non l’ha fatto l’Udc, e ne aveva i numeri, non lo hanno fatto gli altri. Il distinguo del Maie difficilmente comprensibile a livello politico, può essere interpretato solo a livello di interessi sia finanziari che di prestigio quali finanziamento ai partiti, uffici più grandi, auto blu e altro, Tutte cose che, in un periodo di crisi come quello attuale, mal collimano con le mie idee di austerità che la cosa pubblica, in primis, dovrebbe assumersi. Non sono assolutamente pentita della mia decisione di appartenere al Gruppo di Scelta Civica”. Lo dice Fucsia Nissoli, deputata eletta nella circoscrizione estera con il Maie, che in seguito ha deciso di aderire a Scelta Civica, in una lettera aperta in cui respinge le polemiche per il suo cambio di direzione. “Non ho mai rinnegato la mia provenienza dal Maie ma non posso accettare diktat da nessuno, il mio primo impegno è quello di rispettare le volontà del mio elettorato, sono loro i miei datori di lavoro e a loro debbo rispondere del mio operato non ai partiti – spiega – Il mio impegno nei confronti degli Italiani nel Mondo resta invariato, sono loro la priorità del mio impegno parlamentare e per loro continuerò a battermi fino all’ultimo giorno del mio mandato”.
(PO / Sis)