(15 mag) L’Italia, da sempre, ha investito in misura significativa sul settore del gas naturale. La presenza di un operatore forte come il Gruppo Eni da un lato, la rinuncia al nucleare compiuta negli anni ’80 dall’altro, hanno nel corso dei decenni consolidato il ruolo fondamentale del settore degli idrocarburi e in particolare del gas che ha acquisito un peso sempre maggiore nella copertura del fabbisogno energetico nazionale, in virtù dell’elevato rendimento e dell’impatto ambientale relativamente contenuto. A oggi, l’Italia è il Paese Ue che evidenza il maggior ricorso a questa fonte energetica, sia come input per la generazione elettrica (quasi il 50%, a fronte di una media Ue pari al 23,6%), sia, più in generale, nel soddisfacimento dei consumi primari (circa il 35% contro il 25,1% a livello europeo). Con queste premesse il gas rappresenta un fattore fondamentale per la sicurezza energetica, anche per effetto di un grado di dipendenza dall’estero che ha superato il 90% del fabbisogno complessivo.