Yarin – “Un ulivo per ogni mina”: con questo slogan il generale Antonio Bettelli ha voluto presentare la cerimonia, svoltasi a Yarin, nel sud del Libano, organizzata dal contingente italiano, nel corso della quale sono stati piantati 13 alberi d’ulivo, tanti quante le mine recuperate e distrutte durante il mandato della brigata aeromobile “Friuli”. L’iniziativa nasce, si legge in una nota del Contingente militare italiano in Libano, “dall’opportunità di voler dare enfasi all’attività di prevenzione, rivolta principalmente agli abitanti dei paesi più vicini, condotta dagli sminatori (deminers) italiani, che, a seguito di una intensa attività operativa, in aderenza alla risoluzione 1701 del mandato delle Nazioni Unite, hanno rinvenuto e distrutto tredici mine nel territorio della municipalità luogo della semplice cerimonia. In particolare, con questo gesto simbolico, si è voluto sostituire le mine rinvenute con altrettanti alberi d’ulivo simbolo della rinascita e della forza vitale, simbolo di coloro che spendono le proprie energie per servire gli altri e compiere il proprio dovere”. Proprio su questi concetti di dedizione al lavoro e di vicinanza alle istituzioni locali, il generale Bettelli ha rivolto il proprio saluto dicendo: “Che la giornata di oggi possa essere presa d’esempio e possano queste piante determinare i migliori auspici per un futuro di pace e libertà per il Libano”. (9colonne)