“La primavera non solo è bloccata, ma farà addirittura marcia indietro verso l’inverno, specie al Nord”. Ad annunciarlo è il meteorologo di 3bmeteo Edoardo Ferrara: “Arriverà una nuova perturbazione mediterranea che porterà piogge e temporali sparsi fino a giovedì, questa volta soprattutto al centrosud; i fenomeni potranno risultare localmente intensi ed abbondanti, specie su Sardegna, Campania, Lazio, alta Puglia, Molise e Calabria tirrenica”. Andrà meglio al nord, che potrà tirare un sospiro di sollievo dopo le forti piogge dei giorni scorsi, “anche se l’acquazzone o il temporale sarà sempre dietro l’angolo, in particolare sulle Alpi e sul Triveneto; non mancheranno comunque belle schiarite specie su Pianura Padana e Liguria”. “A partire da venerdì arriverà invece un’ondata di freddo fuori stagione dal Nord Europa che interesserà soprattutto le regioni settentrionali – continua Ferrara -. Determinerà ancora rovesci e temporali, accompagnati da un calo delle temperature sensibile al Nord, con la neve che tornerà ad imbiancare le Alpi persino sin verso i 1000-1200 metri. Calo termico pure al centrosud, sebbene in misura minore, mentre al nord le temperature potranno scendere anche di oltre 6-8°C al di sotto delle medie, specie in montagna”. L’esperto ricorda: “Negli ultimi anni ci siamo abituati ad anticipi d’estate già ad aprile, con ondate di caldo precoci, ma in realtà maggio può essere un mese molto piovoso per l’Italia, come nel 1984, quando al nord le grandi piogge provocarono lo straripamento di fiumi e torrenti, con accumuli fino a 200-300 mm”. Il portale www.ilmeteo.it ha ribattezzato la perturbazione del fine settimana con il nome di Ginevra: “Sabato la primavera subirà un vero e proprio shock ad opera di Ginevra, un nocciolo di aria fredda che da latitudini settentrionali si sgancerà e verrà pilotato verso l’Italia da intense correnti di aria fredda che valicheranno le Alpi dalla Valle del Rodano. Il ciclone Ginevra sarà responsabile di un vistoso guasto del tempo con caratteristiche tardo autunnali o addirittura invernali sulle Alpi nella mattinata di sabato, e con il ritorno anomalo della neve a 800 metri sulle Alpi. Non accadeva da 20 anni. I temporali raggiungeranno il centro, la Campania e la Sardegna, ma lasceranno presto il posto a schiarite previste per domenica”. (red – 21 mag)