(22 mag) Stefano Passerotti – il “giardiniere coraggioso” di Orticolario, manifestazione dedicata al giardinaggio evoluto che si tiene ogni anno a Cernobbio, sul lago di Como – e la garden designer Anna Piussi hanno partecipato con il loro progetto “The Sonic Pangea Garden” alla centesima edizione del “Chelsea Flower Show” di Londra. Il successo per i due non si è fatto attendere: la coppia ha, infatti, vinto la medaglia di Bronzo a quella che è considerata una delle più importanti manifestazioni di floricultura del mondo. Passerotti e Piussi sono tra i pochi italiani che hanno avuto l’opportunità di partecipare a questa grande vetrina mondiale a cui si accede solo dopo aver superato diverse fasi di selezione. Il progetto realizzato da Passerotti – che ha coordinato il gruppo dei creativi di “Orticolario 2012” – e da Piussi – vincitrice l’anno scorso della categoria “Migliore allestimento del giardino” -, fa parte di una rosa ristretta di proposte ammesse al “Chelsea Flower Show” per la sezione “Fresh Gardens”, dedicata alle opere più originali e inedite. “The Sonic Pangea Garden” è ispirato dal mito classico: si tratta di una foresta incantata tappezzata di piante. Una radura all’interno del bosco sacro rivela un altare al dio dei boschi, Pan, e una chaise-longue circolare, sacra a Gea, la Madre Terra. E non solo, l’ambientazione sonora di “The Sonic Pangea Garden” è del compositore Francesco Mantero, che ha realizzato le Ambientazioni Sonore di Orticolario 2012 e vinto la menzione speciale. Le strutture della chaise-longue e dell’altare, invece, sono realizzate dall’azienda FDM F.lli Mazzola, che collabora costantemente con Orticolario e che, con il marchio iFlame, presenta ad ogni edizione novità sulle bio-torce nei progetti di Francesco Mazzola. In occasione di Orticolario 2013, infatti, iFlame sarà l’artefice delle atmosfere di “Acqua e Fuoco in Darsena”. La quinta edizione di Orticolario è in programma dal 4 al 6 ottobre a Villa Erba, sul lago di Como, e istigherà i visitatori a commettere – incessantemente e senza rimorso – “Peccati di gola in giardino”.(PO/red)