• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio BigItaly focus - Inglese

Umbria Week nella Grande Mela: successo per Bollani e compagni

it@withub.it by it@withub.it
7 Giugno 2013
in Archivio BigItaly focus - Inglese
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

(7 giu) – Il Jazz e l’enogastronomia sono stati i protagonisti di Umbria week, la settimana umbra a New York che si è appena conclusa. In questi giorni, il famoso club Birdland ha ospitato una rassegna dedicata ai jazzisti italiani e alla gastronomia umbra. Ha iniziato Paolo Fresu che si è esibito con la sua tromba, accompagnato da Uri Caine al piano. Subito dopo, è stato il turno dello Stefano Bollani Trio con Bollani al piano, Jesper Bodilsen al basso e Morten Lund alla batteria. A chiudere la rassegna, l’Enrico Rava Quintet Tribe con Rava alla tromba, Gianluca Petrella al trombone, Giovanni Guidi al piano, Gabriele Evangelista al basso e Fabrizio Sferra alla batteria. Un vero e proprio assaggio insomma di  Umbria Jazz (in programma a Perugia dal 5 al 14 luglio) che è stato accompagnato dai sapori enogastronomici dell’Umbria. Durante i concerti infatti, si è potuto gustare una cena a base di prodotti umbri.
 “Ormai abbiamo una tradizione di rapporti con gli USA – ha detto a La Voce di New York Carlo Pagnotta – Dal Bluenote al Birdland alla Town Hall, abbiamo portato i nostri musicisti nei luoghi più importanti della scena jazz americana. Inoltre da 28 anni il Berklee College of Music di Boston offre lezioni a più di 250 studenti nei giorni dell’Umbria Jazz. È vero che l’America è e rimane la patria del jazz, ma, a differenza di qualche anno fa quando le star erano esclusivamente americane, ora anche l’Europa ha il suo ruolo nel panorama del jazz e possiamo dire con orgoglio che l’Italia ha il suo top Italian jazz. Quest’anno portiamo a New York Bollani, Fresu e Rava che sono tre di tanti importanti musicisti jazz italiani”.Entusiasta sostenitore del jazz made in Italy, riferisce sempre la Voce di New York, anche Renzo Arbore che non si è mai stancato di ripetere che gli italiani hanno contribuito alla nascita di questo genere musicale. Una storia che Arbore racconta nel suo documentario ”E fu subito Jazz”, proiettato  all’Istituto Italiano di Cultura.

Related Posts

  • BIAGIO ANTONACCI PROTAGONISTA NELLA GRANDE MELA

    New York – Biagio Antonacci suona a New York. Da febbraio, con l'album "Sapessi dire…

  • LA MUSICA DI ELISA NELLA GRANDE MELA

    New York - Attesa serata musicale all'Istituto italiano di cultura di New York, che il…

  • IL “PRINCIPE” DI MACHIAVELLI NELLA GRANDE MELA

    New York - In occasione del 500esimo anniversario dalla creazione de “Il Principe” di Machiavelli,…

Previous Post

“Planeta y satélite”, Corinne Vigo conquers Argentina’s radios

Next Post

Umbria Week, successo per Bollani e compagni

Next Post

AUSTRIA, MAE INTERVIENE SU CASO PUB VIENNESE

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.