(27 giu) Dal 1° al 4 luglio una rappresentanza di Confimprese Turismo Italia guidata dal presidente Giuseppe Sarnella sarà a Riga, capitale della Lettonia, per una serie di incontri istituzionali con i maggiori rappresentanti della diplomazia e del commercio lettone. Oltre alla delegazione di Confimprese, saranno presenti rappresentanti della Camera di Commercio di Frosinone, di Confapi e dell’Istituto di MicroCredito. Il calendario prevede incontri con Andris Endzins, presidente della Camera di Commercio lettone, con i rappresentanti della diplomazia della Repubblica Baltica, e con Andris Ozols, direttore dell’Agenzia dello Sviluppo e Investimento lettone. Sono in agenda inoltre incontri con importanti imprenditori baltici. Tutti appuntamenti che mirano a incrementare e rafforzare ancora di più gli scambi commerciali, turistici e diplomatici. “La Lettonia è un paese che riveste un ruolo strategico nello sviluppo del commercio europeo in quanto è la porta di ingresso per i mercati russi. La posizione geografica ne fa naturale zona di transito tra l’Europa occidentale e la Federazione Russa, le potenzialità del mercato nelle repubbliche baltiche sono ancora poco note ai mercati italiani, la nostra missione ha lo scopo di individuare i settori dove poter sviluppare business e sinergie”, spiega Giuseppe Sarnella, presidente di Confimprese Turismo Italia e promotore della missione. Una joint venture, quella tra Confimpresa Turismo Italia e la Repubblica Baltica, iniziata due anni fa per volere dello stesso presidente Sarnella che riveste anche il ruolo di presidente del Business Club Italia – Lettonia. “In Lettonia guardano con estremo interesse al mercato italiano, alle opportunità che esso può dare in chiave di occupazione – aggiunge Sarnella -. Non meno forte è l’attrazione che l’Italia, intesa come meta turistica, genera a queste latitudini. Il brand Italia è ricercato, voluto e desiderato. E gli imprenditori italiani godono della stima dei loro colleghi perché in grado di portare avanti progetti ambiziosi anche di fronte ai rallentamenti e alle difficoltà causate da una burocrazia farraginosa che purtroppo caratterizza l’Italia”. (Red)