Roma, 1 lug – Le mozioni presentate alla Camera con riferimento all’esercizio della clausola di salvaguardia dell’Italia verso la coltivazione di organismi geneticamente modificati, “sono ispirate al principio di precauzione, ormai condiviso al livello europeo, al fine di tutelare la salute dei consumatori e l’ambiente da rischi non ancora ben ponderabili, oltre che a salvaguardare le produzioni agricole di qualità del nostro Paese”. Lo ha detto intervenendo in aula la deputata di Scelta Civica eletta all’estero, e coordinatrice Ambientevivo Usa, Fucsia Nissoli, per sostenere le colture tradizionali ed il prodotto agricolo di qualità che ci fa onore nel mondo. “La situazione normativa illustrata dalle mozioni mette in luce un vuoto legislativo per quanto riguarda la disciplina sulla coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche e non garantisce dai rischi anche accidentali di contaminazione. Anche a voler tralasciare i profili di un dibattito molto acceso sull’accettabilità sociale dei rischi degli ogm e a non voler considerare le paventate evidenze scientifiche sui rischi per l’ecosistema e quindi per la salute dei cittadini e delle generazioni future, provocati dal gene del bacillus thuringiensis – spiega la Nissoli – sembra doveroso adottare un atteggiamento ispirato alla ragionevolezza e alla prudenza”.
(PO / Red)