Il miglior chitarrista acustico del momento, Tommy Emmanuel, compagno d’avventure di Eric Clapton, George Harrison, Joe Cocker, Chet Atkins, sarà a Roma venerdì 5 luglio per esibirsi a Casa del Jazz Festival. Nato nel 1955 a Muswellbrook, in Australia, William Thomas Emmanuel comincia a suonare la chitarra a soli quattro anni, imparando a suonare a orecchio. La sua prima band, l’Emmanuel Quartet, nata nel 1960, è formata da Tommy alla chitarra ritmica, dai fratelli Phil e Chris rispettivamente alla chitarra solista ed alla batteria e dalla sorella Virginia alla chitarra Hawaiana. Molto presto, questo giovanissimo complesso gira tutta l’Australia, destando grandissimo interesse, al punto che il padre lancia una sfida all’America, scommettendo che non poteva esistere alcun gruppo, formato da giovani componenti come i suoi figli, in grado di potersi confrontare con loro. Dal 1966, a soli undici anni, decide di diventare chitarrista professionista. Fin dagli inizi viene fortemente influenzato da due grandissimi artisti: Chet Atkins ed Hank Marvin. Attualmente e da diversi anni è ritenuto indiscutibilmente il miglior chitarrista australiano. Arriva ad esercitarsi alla chitarra fino a sedici ore al giorno. Oltre che esecutore è compositore di gran parte dei brani che compongono il suo brillante repertorio. Tra i suoi riconoscimenti in campo internazionale spiccano una nomination al Grammy Award nel 1998 insieme a Chet Atkins per il cd The Day Fingerpickers took over the world e la vittoria del Nammy (Nashville Music Award) nel 1997. La carriera di Tommy Emmanuel, lunga ormai 45 anni, si è intersecata con quella di alcuni dei più noti musicisti mondiali: da Sir George Martin (produttore e guida dei Beatles) a Stevie Wonder, da Erik Clapton a Tina Turner, da Cliff Richard a John Denver, da James Burton a Tina Arena e recentemente Bill Wyman, storico bassista dei Rolling Stones con il quale si è esibito in una serie di concerti in Inghilterra. Vero e proprio musicista globale con fedeli ammiratori in tutti e cinque i continenti, Tommy Emmanuel è famoso per la sua tecnica di diteggiatura e finger picking che gli permette di suonare diverse parti simultaneamente come un pianista. La tecnica dell’artista è però totalmente asservita alle composizioni divertenti e coinvolgenti ed è veramente stupefacente, con influenze country, folk, blues, bluegrass e jazz. (Red – 3 lug)