(23 lug) L’export italiano, durante lo scorso anno, è cresciuto del 3,7%, pari – in termini assoluti – ad un incremento di poco superiore ai 13,8 miliardi di euro. Quattordici regioni hanno conosciuto tassi di crescita positivi, tra cui due – cioè Sicilia (+21,2%) e Sardegna (+21,5%) – hanno addirittura registrato incrementi relativi a doppia cifra. Importanti sono state, inoltre, le performance di Toscana (+6,9%), Lombardia (+3,7%), e Piemonte (+2,9%). A favorire la crescita delle esportazioni, in particolar modo, sono stati: per l’Italia nord occidentale i comparti metallurgico, meccanico, automobilistico e chimico; per il Nord est i settori della moda e dei metalli e prodotti in metallo; per il centro la meccanica strumentale, la metallurgia, la chimica – farmaceutica e la concia e per l’ Italia insulare il comparto della raffinazione dei prodotti petroliferi. Un discorso a parte merita il sud Italia in quanto, durante lo scorso anno, l’export, seppur lievemente, è diminuito (-0,2%). Questa dinamica va attribuita, da un lato alla crescita dell’alimentare, dell’elettronica e della meccanica strumentale, mentre dall’altro alla perdita di attrattività all’estero dei comparti dei mezzi di trasporto, della chimica, della gomma – plastica e del tessile – abbigliamento.