(13 ago) Dal 28 agosto al primo settembre, i fari del mondo dell’editoria saranno puntati su Pechino: anche il nostro Paese, per mezzo di uno stand collettivo organizzato dall’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dall’Aie (Associazione italiana editori) sarà presente alla Beijing International Book Fair, giunta alla sua XX edizione ed ospitata presso China International Exhibition Center. “La fiera – spiega l’Ice in una nota – è il principale appuntamento per lo scambio dei diritti d’autore nell’area asiatica. La Cina rappresenta un mercato ad elevato potenziale per il commercio dei diritti d’autore sia per la sempre maggiore apertura verso la cultura straniera sia per la maggiore capacità di spesa della popolazione, dovuta all’aumento dei salari”. In Cina l’Ice ha avviato rapporti di collaborazione con gli editori cinesi fin dal 2006, anno in cui ha iniziato ad organizzare anche la partecipazione italiana alla Fiera del Libro di Pechino. Da allora l’export dei diritti italiani nell’area asiatica è cresciuto costantemente ed oggi, grazie alle vendite in Cina, è diventata un’area significativa. Per l’editoria per bambini rappresenta oggi la seconda area di sbocco, dopo quella europea, destinataria del 21% delle vendite italiane (era il 14% nel 2007). “Per il forte interesse dei cinesi per l’Italia e per il made in Italy – sottolinea l’Ice – questo mercato può costituire un’importante tappa per gli editori italiani, e non solo per l’editoria per bambini”. (Red)