(30 ago) Dalle Dolomiti alla catena dell’Hindukush, italiani e afgani insieme per prevenire le valanghe. L’Ufficio previsioni e pianificazione (Meteotrentino) della Provincia autonoma di Trento ha ospitato due tecnici (uno afgano e uno italiano) che opereranno in Afghanistan dopo aver seguito in Trentino un corso su neve e valanghe. La formazione avviene nell’ambito di una collaborazione fra la Protezione civile trentina e Alpistan, una Ong che sta sviluppando un progetto finalizzato alla prevenzione del pericolo di valanghe a favore della popolazione afghana. Il corso ha visto impegnati dirigenti e tecnici della Protezione civile trentina, spaziando dalla nascita ed evoluzione del manto nevoso alla valutazione della sua stabilità, dalla cartografia alla rilevazione delle valanghe, dalla creazione e gestione di archivi alle tecniche di osservazione dell’ambiente, attraverso la visita ai siti valanghivi e le stazioni di rilevamento, per comprendere anche le opere di difesa. Già dal prossimo inverno i due tecnici potranno mettere in atto le nozioni tecniche ricevute in una settimana di intenso lavoro in aula e sul campo. Alpistan è una Ong che opera in Afganistan in accordo con il governo locale, con quello italiano e con l’agenzia dell’Onu per le calamità naturali (United nations office for coordination of humanitarian affairs – Unocha). Il progetto pilota Alpistan avalanche mission è stato sviluppato per conto della nascente protezione civile afgana (Afghanistan natural disaster management agency – Andma). L’obiettivo è quello di individuare, studiare e monitorare le situazioni catastrofiche più ricorrenti e creare un servizio nivo-meteorologico simile a quello trentino: il progetto è stato approvato e finanziato dall’Unocha. La Giunta provinciale trentina, con una decisione adottata all’inizio del mese di luglio, ha accolto la richiesta di Alpistan di diventare il suo primo partner tecnico e di sostenere il progetto offrendo l’assistenza tecnica necessaria attraverso le proprie strutture. Il territorio afgano è al 70% montuoso ed è intensamente abitato anche ad alte quote, spesso soggette a valanga anche dove passano le strade principali del paese: ogni anno sono numerose le vittime (secondo dati raccolti dalla Protezione civile trentina nel 2011 in Afghanistan le vittime accertate da valanga su strade o centri abitati sono state circa 350, ma nella realtà sono molte di più). Per un raffronto si pensi che nel mondo occidentale, cioè Europa ed America, ogni anno sono mediamente 150 le vittime da valanga, nella grande maggioranza impegnate in attività sportive. (Red)