Giovanni Boccaccio ha 700 anni, ma è ancora giovane e il suo Decameron è uno tra i classici italiani più amati e noti. Ecco perché la Società Dante Alighieri – tramite la redazione di Madrelingua – gli sta rendendo omaggio con una serie di iniziative. Ad agosto è iniziato il concorso Decameron in 100 tweet. Ogni giorno, nello spazio Twitter @la_dante, verranno pubblicati due “cinguettii” di 140 caratteri esatti, con hashtag #14000DB. Si partecipa al concorso inviando versioni sintetiche personali delle novelle, fino all’8 novembre. Proprio il Decameron inaugura l’81esimo congresso della Società Dante Alighieri, programmato a Cagliari tra venerdì e domenica, con lo spettacolo “Decameron mediterraneo sotto le stelle”, sugli approdi mediterranei dei personaggi decameroniani, che si terrà giovedì sera al Teatro Civico del capoluogo sardo, da un’idea di Paolo Peluffo, vicepresidente della “Dante”, e di Massimo Arcangeli. Si tratta di un evento di lettura pubblica in diretta streaming su Ladante.it e su Premioletterarioboccaccio.it (il sito del Premio letterario Giovanni Boccaccio). Alle 22 il testimone passerà allo spettacolo di Sidera Teatro per un “Omaggio a Boccaccio” che prevede uno spettacolo anticipato da una parata nei rioni storici di Cagliari. Un “viaggio” ideale, quello di “Decameron sotto le stelle”, che parte da Messina. Da qui Gerbino si imbarca, dirigendosi proprio verso la Sardegna allo scopo di intercettare la nave del re di Tunisi sulla quale la sua amata sta viaggiando. La nave è partita da Tunisi, dove Gostanza ritrova Martuccio. I due vanno a Lipari. Qui “trovano” Beritola che, dopo varie traversie, giunge in Lunigiana. Segue la menzione di Genova, dalla quale le tornano i figli riportati da Corrado Malaspina. E parte da Genova Bernabò per dirigersi ad Alessandria, da dove Alatiel salperà in direzione di Maiorca sfiorando di nuovo la Sardegna, prima di compiere un viaggio avventuroso che la porterà a Rodi. Della folla di personaggi che toccano Rodi abbiamo scelto Cimone in rotta verso Creta, dove incrocia le tre sorelle Ninetta, Magdalena e Bertella con i loro amanti, due dei quali torneranno a Rodi. Da Rodi Alatiel va a Cipro, per passare il testimone a Landolfo Rufolo, che si dirige a Ravello. Breve la via per Napoli, da dove Salabaetto riparte alla volta di Palermo e qui trova Gian di Procida, pronto a tornare alla sua isola in compagnia della sua amata dopo aver visitato alcune delle isole mediterranee più famose (Rodi, Cipro, Ischia, Procida, la Sicilia), la breve storia finisce proprio in Sardegna , con la citazione delle novelle nelle quali compare l’isola di “Ichnusa”: II 7, III 8, IIII 4, VI 10. (Red – 16 set)