• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Mostre

Lo sbarco in Sicilia
nelle foto di Phil Stern

it@withub.it by it@withub.it
20 Settembre 2013
in Archivio speciali - Mostre
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

LO SBARCO IN SICILIA NELLE FOTO DI PHIL STERN
Settant’anni dopo l’avvio dell’Operazione Husky che portò le truppe alleate a conquistare la Sicilia, la Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano propone, fino al 24 ottobre, una grande mostra in cui lo sbarco rivive nelle immagini del celebre fotografo statunitense Phil Stern. L’inaugurazione della mostra, già ad Acireale, ha offerto l’opportunità a Stern, oggi 93enne, di tornare sui luoghi da lui fotografati nel 1943 e di rivivere le emozioni di allora. Il diario di viaggio dei giorni in Sicilia di Stern, le sue riflessioni sulla guerra, i suoi ricordi, riemergono nel documentario “Phil Stern. Sicilia 1943. La guerra e l’anima”, diretto da Ezio Costanzo e Filippo Arlotta che sarà proiettato in prima assoluta a Milano questa sera. Attraverso le potenti immagini di Stern e quelle di taglio documentario dall’Imperial War Museum rivivono i diversi momenti di quella che è stata una delle più imponenti operazioni della seconda guerra mondiale. Al comando di Patton (VII Armata Usa) e Montgomery (VIII Armata britannica) nelle prime ore del 10 luglio 1943 sbarcarono sull’isola160 mila soldati anglo-americani. Le truppe americane raggiungono Gela, Scoglitti e Licata, mentre le truppe britanniche occupano il litorale sud orientale dell’isola, tra Marzamemi e Siracusa. La difesa della Sicilia è affidata a 220 mila soldati italiani e a 30 mila tedeschi. Il 22 luglio Patton conquista Palermo e il 17 agosto raggiunge Messina, ultima meta dell’Operazione Husky. La conquista dell’isola non sarà una semplice passeggiata per gli anglo-americani che lasceranno sul campo oltre 5000 morti in soli 38 giorni. Il 3 settembre, a Cassibile (Siracusa) l’Italia firma l’armistizio (reso pubblico alla radio l’8 settembre dal generale Badoglio) con gli Alleati che sancisce la resa incondizionata. La mostra prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese è la prima ampia monografica dedicata a Phil Stern “fotografo di guerra”. Maestro del bianco e nero, nato da ebrei russi immigrati negli States e cresciuto nel Bronx, Stern è celebre per i ritratti dedicati ai grandi divi dello star system americano. Sue sono molte delle più intense immagini di James Dean, di cui fu amico personale, e di Marilyn Monroe, così come di Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, degli altri grandi del jazz o di Frank Sinatra. (red)

A WASHINGTON IL “CODICE SUL VOLO” DI LEONARDO
Il “Codice sul volo degli uccelli” di Leonardo è esposto fino al 22 ottobre al Smithsonian National Air and Space Museum di Washington. Il celebre manoscritto del 1505 illustra i progetti del genio di Vinci per una “macchina volante” con schizzi e descrizioni dei dispositivi e dei principi aerodinamici relativi al volo meccanico anteriori alla invenzione dell’aereo di ben 400 anni. Il Codice, in occasione dell’anno della cultura italiana negli Stati Uniti, viene esposto in un spazio appositamente progettato insieme al 1903 Flyer di Wilbur Wright, il primo aereo alimentato con successo. Postazioni interattive permettono di sfogliare virtualmente i 18 fogli (fronte-retro) del Codice. Un modello di un ornitottero, un velivolo che vola battendo le ali, basato su un disegno di da Vinci nel suo manoscritto, donato al museo americano, è esposto all’ingresso della mostra che è organizzata insieme ai ministeri degli Affari Esteri e dei Beni culturali italiano, all’ambasciata d’Italia a Washington e alla Biblioteca Reale di Torino (che custodisce il manoscritto), col sostegno della Fondazione Bracco, Finmeccanica e Tenaris. “La maggior parte delle persone non hanno mai visto un lavoro originale di Leonardo da Vinci, perché così pochi sono in mostra – ha detto il generale Jack Dailey, direttore del museo -. Perché il Codex ha viaggiato per gli Stati Uniti solo una volta prima d’ora e raramente ha lasciato l’Italia, ci sentiamo particolarmente fortunati”. Claudio Bisogniero, ambasciatore italiano negli Stati Uniti, ha sottolineato che “non c’è posto migliore del National Air and Space Museum per ospitare questo lavoro incomparabile dedicato al volo e ad apprezzare il genio scientifico di Leonardo”. Leonardo “era un visionario del Rinascimento che ha visto il mondo moderno prima che fosse realizzato” ha dichiarato Peter Jakab, capo curatore del museo. “La mostra del Codex di Leonardo allo Smithsonian, anche in formato elettronico leggibile e scorrevole, è veramente un evento unico nel suo genere” il commento del direttore della Biblioteca Reale, Giovanni Saccani, il quale ha anche ricordato che lo scorso anno una riproduzione del documento, insieme all’autoritratto di Leonardo, sono stati messi in un microchip e portati su Marte a bordo del rover Curiosity della Nasa. (red)

OMAGGI PER IL DECENNALE DI ENRICO BAJ
Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Enrico Baj, avvenuta nel 2003 a 79 anni ed oggi le sue opere sono presenti in molte prestigiose sedi espositive. La Fondazione Marconi presenta fino al 19 ottobre con “Enrico Baj. Segni e disegni” una selezione di 24 bozzetti realizzati su carta da ricalco, raccolti nel corso di decenni. Studi preparatori, alcuni dei quali daranno vita a opere importanti, che raffigurano stelle, ghirigori, volti stilizzati, forme “nucleari”, personaggi mostruosi, moltitudini di facce e corpi aggrovigliati. Alla raccolta, esposta al primo piano della Fondazione, si affiancano tre teli: Famiglia Baj (1980), Studio per Apocalisse (1978) e Ubu (1983). Inoltre una selezione delle celebri Dame dell’artista è ospitata alla Biennale di Venezia fino al 24 novembre e la Fondazione Pomodoro fino al 20 dicembre presenta una rassegna dedicata al suo ruolo da protagonista nel dibattito artistico negli anni Cinquanta e Sessanta dal titolo “Enrico Baj. Bambini, ultracorpi & altre storie” mentre la monografica “Ububaj” si è appena conclusa al museo Camec di La Spezia. Artista provocatorio e versatile, autore di fantasiosi assemblaggi, di multipli e opere grafiche, Baj ha sempre avuto contatti con poeti e letterati italiani e stranieri, affiancando la scrittura alla pittura. Ha partecipato alla redazione di numerose riviste d’avanguardia, collaborato con diverse testate giornalistiche e pubblicato vari libri e scritti sull’arte. (red)

A BOLOGNA IL JOHN LENNON SCRITTORE
Il 23 marzo 1964, quando i Beatles erano all’apice del successo, usciva nelle librerie britanniche “In His Own Write”, il primo libro di brevi racconti e poesie di John Lennon, da lui stesso illustrato. Sarebbe seguito nel 1965 l’inevitabile, meno fortunato epigone, “A Spaniard in the Works”. Il contratto per un terzo previsto volume non venne mai rispettato; Lennon continuò comunque a coltivare, in particolare nella seconda metà degli anni ’70, senza più velleità editoriali, la sua vena letteraria, come dimostrano le opere postume. Il terzo libro (non più atteso) sarebbe uscito nel 1986, a sei anni dalla morte, con il titolo “Skywriting by Word of Mouth”: un libro di racconti, pagine di viaggio, riflessioni, anch’esso pieno di suggestioni, arricchito con alcuni divertenti disegni, scritto in massima parte negli ultimi anni di vita. Ancora più tardi, usciranno due nuovi libri postumi: Ai. Japan Through John Lennon’s Eyes del 1990, legato al suo rapporto con il Giappone e Real Love: the Drawings for Sean del 1999; i due libri rappresentano in primo luogo un omaggio di Yoko e si basano (specialmente il secondo), sul lavoro di John come disegnatore. L’esperienza letteraria di Lennon fu in realtà determinante per il suo lavoro di musicista e dunque anche per i Beatles. Lo stesso titolo A Hard Day’s Night compare per la prima volta, prima che su vinile, in un racconto di In His Own Write. I libri di Lennon, il primo in particolare, sono stati tradotti in molte lingue, tra le altre, russo, giapponese, turco, danese, svedese, finlandese, ungherese, spagnolo e ovviamente francese, tedesco e italiano. “Literary Lennon. John Lennon scrittore”, fino al 20 ottobre alla Biblioteca della Musica di Bologna, in occasione di Artelibro Festival del Libro d’Arte, ne propone le diverse edizioni originali in inglese e nelle altre versioni; oltre cento volumi in 17 lingue che disegnano un percorso cronologico e tematico. L’esposizione affianca la concomitante mostra “All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer”. (red)

A ROMA INSTALLLAZIONI AL FEMMINILE
Arrivata alla seconda edizione, la rassegna Autunno Contemporaneo 2013, che si tiene fino al 10 gennaio a Roma, sarà quest’anno tutta al femminile. Protagoniste le artiste e le loro opere contemporanee concepite in stretta relazione con il monumento storico che ospita l’iniziativa. La rassegna nasce infatti dall’idea di coniugare il linguaggio dell’arte contemporanea con il particolare fascino dello spazio barocco della Sala Santa Rita, originariamente una chiesa a pianta ottagonale, opera dell’architetto Carlo Fontana, rinnovando l’attenzione del pubblico verso la forma creativa dell’installazione. Le quattro installazioni di questa seconda edizione utilizzano molteplici linguaggi e materiali: in Jump across the Universe, allestita fino all’11 ottobre, Federica Di Carlo lavora con resina e strutture di fili di rame; Elena Nonnis in Muralla (dal 18 ottobre – 8 novembre) realizza una sorta di muro a secco accompagnato da ritratti cuciti su tela, mentre il progetto Rehenes – Ostaggi delle artiste argentine Elisabeth Aro e Silvia Levenson (dal 15 novembre al 6 dicembre) unisce diversi medium (installazioni, foto e video) per costruire un unico processo di significazione. Infine, in Innesto #6, Ri-Orientamento (dal 13 dicembre al 10 gennaio) Michela De Mattei utilizza una struttura in ferro per riproporre le linee perimetrali originarie dell’architettura della ex chiesa di Santa Rita. La seconda edizione della rassegna “Autunno Contemporaneo” è promossa dall’assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. (PO / red)

Related Posts

  • EMIGRAZIONE, FILITALIA INTERNATIONAL ALL’ ANNIVERSARIO SBARCO SICILIA

    Siracusa, 15 lug - Si è svolto nei giorni scorsi a Noto, Siracusa, un convegno…

  • EMIGRAZIONE, LO SHOW DALLA "SICILIA CON AMORE" CONQUISTA L’AMERICA

    New York, 5 lun - Lo spettacolo “Dalla Sicilia con amore” di Francesco Cafiso, Lorenzo…

  • EMIGRAZIONE, ROBERTA LO MORO ELETTA MISS SICILIA MONDO 2010

    Roma, 9 dic - Anche quest’anno si è tenuto il concorso Miss Sicilia Mondo. “Con…

Previous Post

Sarà Ezra Pound
a farci uscire dalla crisi?

Next Post

“È stato la mafia” , Travaglio
alla Sala Umberto di Roma

Next Post

Elena Cattaneo, la scienza rientra a Palazzo Madama

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.