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Sarà Ezra Pound
a farci uscire dalla crisi?

it@withub.it by it@withub.it
20 Settembre 2013
in Archivio speciali - Libri
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SARÀ EZRA POUND A FARCI USCIRE DALLA CRISI?
Per uscire dalla crisi economica dovremmo abbandonare le indicazioni degli economisti ortodossi e seguire quelle di un vecchio poeta? È l’originale interrogativo proposto da Adriano Scianca in “Ezra fa surf” (Zero91, 320 pp., 15,00 euro), il saggio in questi giorni in libreria che prende le mosse dalle tesi dello scrittore statunitense Ezra Pound. Dal libro (che ha una prefazione di Pietrangelo Buttafuoco) esce il ritratto di un poeta filosofo ed economista che non solo ci spiega come svincolarci dagli imperativi della crisi ma che può anche considerarsi maestro di anticonformismo etico di personaggi come Bukowski, Ginsberg e Pasolini; un poeta libertario che piace ai divi del rock come Patti Smith e i Velvet Underground che lo leggono e lo citano; un polemista portatore di un messaggio di dialogo fra le culture tipicamente mediterraneo, contro ogni pregiudizio e “scontro di civiltà”; un pensatore non conforme, sempre politicamente scorretto, un eretico irriducibile a ogni “normalizzazione”. Un’analisi a tutto tondo sul pensiero del poeta di Hailey, che odia non solo i banchieri e l’usura, ma i tabù sessuofobici e le ossessioni bigotte, che ama l’Italia e anticipa le dinamiche della globalizzazione e dei nuovi media. In un pout pourri di visioni e denunce, profezie e appassionati ammonimenti da farlo sembrare un personaggio a metà fra il professor John Keating de “L’Attimo Fuggente” e l’Adrian Cronauer di “Good Morning Vietnam”. Un vecchio saggio che, come diceva il colonnello Kilgore di “Apocalypse Now” nell’espressione che ha ispirato il titolo del libro, “fa surf”. Ovvero è sulla cresta dell’onda della contemporaneità, alla quale sa offrire soluzioni e strumenti per vincere le sfide dell’oggi. (Red)

ROGER WATERS OLTRE IL MURO DEL SUONO
È disponibile in libreria e sul sito della Tsunami Edizioni “Roger Waters Oltre Il Muro” (Tsunami, 352 pp., 20,00 euro) di Giovanni Rossi, giornalista musicale, bassista, blogger e scrittore, già autore di “Industrial [r]Evolution” (2011), saggio sulla musica industriale, e “Nine Inch Nails – Niente Mi Può Fermare” (2012), imponente biografia del loro leader Trent Reznor. Roger Waters, un personaggio che ha cambiato il corso del rock, è stato per oltre un decennio l’architetto delle opere più visionarie, complesse e di successo dei Pink Floyd. Il quartetto inglese è stato uno dei gruppi che ha scritto la storia della musica: l’avventura psichedelica degli inizi, l’epoca delle sperimentazioni, i concerti-evento davanti a folle oceaniche e concept album, sempre attuali, come “The Dark Side Of The Moon” (1973) e “The Wall” (1979). Dopo aver costruito la leggenda dei Pink Floyd, Roger Waters si è, poi, lanciato in una carriera solista alla ricerca di una dimensione sempre più personale. Attraverso una minuziosa ricostruzione storica e il recupero di centinaia di interviste, il libro, non è, dunque, un modo per ripercorre solo la storia del formidabile intuito compositivo dell’ex bassista dei Pink Floyd ma, al tempo stesso, si trasforma in un avvincente viaggio dentro l’uomo. Il forte temperamento, il grande ego, le liti e le crisi personali, l’attenzione sociale, l’impegno umanitario. (Mfe)

LE MENZOGNE DI UN’UTOPIA FIRMATA DA PHILIP DICK
Precedentemente conosciuto come “The Unteleported Man” o “Lies, Inc”, “Menzogne S.p.A.” (Fanucci, 288 pp., 15,00 euro) è un’odissea nello spazio di Philip K. Dick, che sfida la realtà, i suoi simulacri, l’identità e il potere che vuole plasmarla. Ripubblicato in una nuova edizione, curata dal professor Carlo Pagetti e con la traduzione di Fabio Zucchella, “Menzogne S.p.A.” è pervaso da una costante ricerca della verità attraverso un’azione bizzarra, tragicomica, eppure eroica, proprio come il viaggio che Rachmael, il protagonista, vuole intraprendere. Ambientato in un futuro in cui per risolvere il problema della sovrappopolazione della Terra è stata fondata una neo-colonia nel sistema di Fomalhaut, chiamata Bocca di Balena, dove sembra che tutti siano felici. Ciò nonostante, anche se qualcuno fosse scontento, non potrebbe mai tornare indietro, perché il Telpor, il teletrasporto con cui i terrestri arrivano sulla colonia lontana ventiquattro anni luce, non funziona come viaggio di ritorno. Per questo, Rachmael si ostina a volerla raggiungere con la sua nave, a costo di viaggiare per diciotto lunghi anni, affrontando peregrinazioni psichedeliche in “quasi-mondi” confusi, accompagnato da personaggi che subiscono, anch’essi continue metamorfosi. Questo libro mostra, dunque, il tortuoso e difficile percorso che conduce a una provvisoria verità. (Mfe)

ESSERE O NON ESSERE L’AVATAR DI SÉ STESSI?
“Questo lavoro rappresenta una ricerca nuova e originale che spiega molte cose sulle origini del nostro essere e lascia all’immaginazione la direzione verso la quale il fato va spingendoci”. L’investitura è di Franco Battiato, autore anche della copertina e del commento. “Avatar Beauty Project. Oltre La Fisiognomica” (Verdechiaro Edizioni, 108 pp, 15,90 euro) del giornalista e scrittore Guido Guidi Guerrera non è un volume sulla disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico. In un mondo dove chiunque può fare ricorso al chirurgo estetico, cambiando a piacimento connotati e forme; dove chiunque può declinare la propria individualità in innumerevoli modi mediante i mezzi della costruzione virtuale di se stessi, ha ancora senso parlare di fisiognomica in senso classico? Ognuno di noi può essere il piccolo architetto della propria immagine e della vasta gamma di connotazioni comportamentali della c.d. second life all’interno del cyberspazio. “Avatar Beauty Project. Oltre La Fisiognomica” si configura, quindi, come un’attenta indagine che, partendo da una serie di indizi, intende approdare a una qualche conclusione sul modo di pensare sé stessi e di proiettare il proprio “eidolon”, divenuto ormai “avatar”, nel mondo. (Mfe)

DAVE THOMPSON RACCONTA ALICE COOPER
Uno degli esperti di musica e cultura rock più conosciuti e apprezzati al mondo, Dave Thompson, tratteggia la biografia di un grande sopravvissuto del rock, i cui viaggi negli eccessi, nel dolore e, poi, nella redenzione, rendono la rendono una delle più avvincenti e scioccanti di sempre. “Alice Cooper. Welcome To My Nightmare – La Vita Del Re Dello Shock Rock” (Tsunami, 304 pp., 20,00 euro) – basato su interviste esclusive ai membri della sua band, ad amici, fan e allo stesso cantante – ripercorre l’intera carriera del sessantacinquenne Vincent Furnier, meglio noto come Alice Cooper, tra alcolismo e demoni personali che hanno, spesso, trasceso dall’essere scenico del suo personaggio. Alice Cooper li ha sconfitti tutti e oggi è un cristiano rinato, amante del golf e della vita tranquilla, almeno finché non impersona il suo eccentrico ruolo sui palchi di tutto il mondo. Non a caso, le sue performance live sono, in attesa delle venti date del tour europeo del 2014, passate alla storia per la presenza di ghigliottine, bambole impalate sul palco, senza dimenticare il boa attorcigliato al collo e il corpse paint, trucco facciale dalle sembianze “macabre”. (Mfe)

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