(1 ott) Il fascino e lo stile dell’occhialeria made in Italy continuano a incantare il mondo, con le esportazioni che trainano il settore bilanciando un mercato interno asfittico e in cui la ripresa sembra ancora lontana: è quanto emerge dai dati diffusi dall’Anfao (Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici) relativi al primo semestre 2013. L’Italia, in questo settore, rappresenta un’eccellenza nel mondo non a caso: è la storia a parlare a nostro favore, con Venezia che può essere considerata la “culla” dell’industria ottica. Non più tardi del 1285, infatti, viene data prova certa dell’esistenza di una vetreria veneziana che produceva vitreos ab oculis ad legendum, o meglio vetro per occhiali da lettura. Il primo uso del termine “occhiali” può essere fatto risalire al 1317 quando fece la sua comparsa in un documento commerciale che dava ad un mercante locale la licenza di vendere un “progenitore” di ciò che noi definiamo attualmente occhiali. Lasciando da parte il passato, torniamo al presente e ai numeri: nel 2013 viene confermata la dinamica del 2012, con un leggero incremento della produzione (+4,2%) sostenuto dalle esportazioni, che nei primi sei mesi dell’anno sono cresciute del 5,4% in valore rispetto allo stesso periodo del 2012. Considerando i due comparti principali, le esportazioni di occhiali da sole sono aumentate del 6,3%, quelle di montature del 4,7%, sempre a livello tendenziale. “Nell’attesa di segnali positivi sul versante interno, i dati di export del primo semestre 2013 confermano ancora questa tendenza comunque per noi confortante – commenta Cirillo Marcolin, presidente di Anfao – È la testimonianza di quanto siamo apprezzati nel mondo, e di quanto l’inclinazione internazionale delle nostre aziende sia davvero un fattore chiave”. È stato di oltre 1,483 miliardi di euro il valore delle esportazioni dell’occhialeria italiana nel mondo nei primi sei mesi del 2013, il saldo attivo della bilancia commerciale del settore ha superato la quota di un miliardo di euro. A livello di aree geografiche, ottima la performance delle esportazioni italiane dell’occhialeria in America (+11,8%), buona in Europa (+6%), poco brillante in Asia, dove sostanzialmente restano stabili rispetto al primo semestre dell’anno precedente (-1,3%). In America si conferma il ruolo chiave degli Stati Uniti, primo paese di riferimento del settore con una quota vicina al 23% sulle esportazioni italiane dell’occhialeria. Qui l’export nel primo semestre 2013 ha registrato una variazione tendenziale positiva dell’11,5% (+4,8% per le montature e +14,2% per gli occhiali da sole). In Europa, dove alcuni grandi Paesi hanno ripreso a crescere a un livello più che accettabile, nel semestre spicca il risultato che le nostre esportazioni hanno registrato in Francia, secondo Paese di riferimento per il settore con una quota di poco inferiore al 15% sull’export complessivo di occhiali da sole e montature. Nel primo semestre 2013 le esportazioni italiane dell’occhialeria sono cresciute in valore del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2012, in particolare spolvero le montature (+13,1%), più che discreta la performance dell’export del sole (+7,1%). Anche il mercato tedesco si è mostrato particolarmente ricettivo nel primo semestre del 2013: le esportazioni italiane di occhiali da sole e montature in Germania hanno segnato una crescita tendenziale in valore del 17,9% (+28,3% le montature, +10,5% gli occhiali da sole). Accanto alle tradizionali mete, l’occhialeria italiana da tempo guarda con interesse ai Paesi emergenti e ai mercati più lontani: le performance delle esportazioni in queste aree sono in costante crescita e contribuiscono al successo complessivo del settore. Nel primo semestre dell’anno le esportazioni di occhiali da sole e montature si sono particolarmente distinte in tal senso in Brasile (+27%), Turchia (+21,7%), Corea del Sud (+18,4%), Messico (+17,4%), Tailandia (+13,3%), Russia (+10,1%). (Red)