“13419 LA NECESSITÀ DEL RITORNO” PER IL RASTRELLAMENTO DEL GHETTO
Il CeRSE, il Centro Romano di Studi sull’Ebraismo dell’Università Roma Tor Vergata, ricorda il 70° anniversario della deportazione degli ebrei del ghetto di Roma, avvenuta il16 ottobre 1943, con lo spettacolo teatrale “13419 La necessità del ritorno”, scritto, diretto e interpretato da Roberto Attias e prodotto da Ettore Scola. Lo spettacolo, realizzato con il patrocinio e il finanziamento della Regione Lazio, si terrà il 16 ottobre 2013 alle ore 10.00, con ingresso libero, presso l’Auditorium “Ennio Morricone” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (edificio A – Via Columbia 1). La trama è la seguente: all’indomani della battaglia di valle Giulia del ’68, un commissario sta interrogando alcuni dimostranti quando, all’improvviso, gli si fa incontro un uomo misterioso che, attraverso il suo strano racconto, lo proietta nella Roma degli anni ’30. La miseria delle leggi razziali, la guerra, la lotta partigiana e, infine, lo spettro della deportazione, divengono così lo sfondo di un dramma personale, che si risolverà, con un finale shock, per un vero e proprio giallo psicologico. (Mfe)
ALLE SPALLE DEI MARLENE KUNTZ SCORRONO LE IMMAGINI DEI FILM DI PAINLEVÉ
Il 17 e 18 ottobre Romaeuropa Festival porta al teatro Palladium i Marlene Kuntz con uno spettacolo, presentato in prima assoluta al Night Safari Festival di Torino, intitolato “La Poesia Della Scienza”. Si tratta di un progetto che fonde insieme l’idea di video-arte in forma di concerto, per un viaggio emozionale nella scienza che, avvalendosi e nascendo dall’improvvisazione, è in grado di creare una colonna sonora sempre nuova sulle immagini di Jean Painlevé. Sono, infatti, alcuni filmati del regista-scienziato-inventore francese, estratti dalla collezione “Science Is Fiction”, a fare da sfondo alla musica. Ipnotici e impossibili da classificare, i film scientifici di Painlevé – “Hyas Et Stenorinques” (1929), “Les Oursins” (1929), “Comment Naissent Les Méduses” (1960), “Transition De Phase Dans Les Cristaux Liquides” (1978) e, il più noto, cioè “L’Hippocampe” (1934) – hanno bisogno di essere visti per crederci: immagini così piene di surreale meraviglia, che risulta davvero difficile pensare possano appartenere al mondo subacqueo. Un paesaggio unico in grado di dire molto sulla poesia non solo del paesaggio, ma anche dell’entusiasmo con cui è palpabile siano state girate. I Marlene Kuntz, da sempre in grado di distinguersi per la sua originale creatività, hanno così dato via a uno spettacolo nuovo, dove natura, arte e musica si incrociano all’insegna di una nuova esperienza percettiva. Alla band di Cuneo va, dunque, riconosciuto il merito di restituire un senso a ricerche e pellicole – scelte e montate da Stefano Boni e Grazia Paganelli – che corrono il rischio di essere dimenticate ma che, con il giusto stimolo e una nuova lettura, sono ancora in grado di esprimere il linguaggio contemporaneo di coloro che si prestano all’ascolto. (Mfe)
AMIRI BARAKA AL TEATRO MANZONI DI MILANO
Domenica 27 ottobre 2013, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni di Milano, “Aperitivo In Concerto” presenta uno fra i più grandi protagonisti della cultura americana del Novecento, il geniale poeta e drammaturgo Amiri Baraka che, con la sua word music, terrà uno spettacolo affascinante in cui i ritmi afro-americani saranno associati a una poesia veemente, accesa e drammatica per un trascinante connubio fra canto, suoni e un’incendiaria visionarietà. Baraka, nato Everett LeRoi Jones, è autore di più di 40 libri di saggi, poesie, teatro e storia e critica della musica, le cui influenze variano da icone musicali come Ornette Coleman, John Coltrane, Thelonius Monk, e Sun Ra fino alla Rivoluzione Cubana, Malcolm X e i movimenti rivoluzionari mondiali. Ad accompagnare e sostenere i testi cantati, recitati, pronunciati, urlati e drammaticamente bisbigliati dall’attivista e intellettuale, ci sarà un gruppo formato da alcuni fra i più significativi esponenti dell’improvvisazione afro-americana contemporanea: il contraltista René McLean (figlio di un genio dello hard bop più avanzato come il leggendario sassofonista Jackie McLean), il pianista D. D. Jackson (di rado presente sulle scene italiane e già collaboratore di David Murray e di Billy Bang), il contrabbassista Calvin Jones (più volte a fianco di musicisti come Greg Osby, Jason Moran, James Blood Ulmer, Hamiet Bluiett, Craig Harris) e il batterista Pheeroan AkLaff (strumentista egregio e creativo, a lungo con artisti quali Leo Smith, Oliver Lake, Cecil Taylor, Andrew Hill, Reggie Workman, Henry Threadgill, Yosuke Yamashita). (Mfe)
GLI INCONTRI DA NON MANCARE DI “VIVERE SANI, VIVERE BENE” A VICENZA
La scienza, la medicina, la musica, la letteratura, la fotografia, il teatro e il sociale si fondono per parlare molti linguaggi ma raggiungere un unico scopo: comunicare l’importanza della salute e del benessere personale. Dal 14 al 20 ottobre, Vicenza apre le porte a “Vivere Sani, Vivere Bene”, la manifestazione organizzata dalla Fondazione Zambon Open Education che da anni si occupa, con passione e solidità scientifica, di divulgare, attraverso incontri, corsi e appuntamenti culturali, una corretta informazione sui temi legati alla salute e, soprattutto, di trasmettere l’utilità e la bellezza del prendersi cura di sé e degli altri. Dopo il successo dello scorso anno – che ha raggiunto le 14.000 presenze – la quinta edizione sarà dedicata a “La Salute delle Relazioni”. Oltre 40 gli ospiti che prenderanno parte all’iniziativa e 22 gli appuntamenti in programma in molte sedi prestigiose della città palladiana, tra cui è opportuno segnalare l’incontro “Il Leader Sconosciuto” del medico, giornalista ed ex portavoce di Papa Giovanni Paolo II Joaquín Navarro-Valls, lo speciale “Vademecum Per Camici Bianchi E Non”, che vede Alessandro Bergonzoni in coppia con la filosofa Giusi Venuti per una riflessione sul rapporto medico-paziente, il progetto inedito sul tema di Paolo Fresu e Flavio Soriga, l’appuntamento con la cantante e paralimpica Annalisa Minetti e, infine, la presentazione del libro “Il Welfare Aziendale” (Ipsoa Indicitalia, 320 pp., 2013) di Tiziano Treu. (Mfe)
“BEVIAMOCI SU!” CON PAOLO VILLAGGIO AL BRANCACCIO
Il talento istrionico e coinvolgente di Paolo Villaggio, un po’ tra il sacro ed il profano, da vita ad uno spettacolo unico nel suo genere, in continua evoluzione e ogni volta diverso, partendo da spunti, argomenti, idee o immagini della nostra attualità. Nelle vesti di un insolito “maitre”, si aggirerà, dal 17 ottobre, tra i tavoli dello Spazio Brancaccio a Roma, coinvolgendo il pubblico con la caustica ironia che lo contraddistingue, raccontando la sua straordinaria vita di artista poliedrico in uno spettacolo, “Beviamoci Su!”, tanto irriverente quanto trascinante all’interno di una cornice insolita, quella dell’aperitivo. Da non perdere. (Mfe)