17 ott) “Viviamo in questo momento un passaggio epocale che non ha precedenti, in quanto al progresso delle conquiste scientifiche e tecnologiche si contrappone un processo di consunzione del pianeta. La visione di una nuova prospettiva per il mondo si rende necessaria e questa si genera a partire dall’impegno dell’arte e della cultura com’è accaduto all’epoca del Rinascimento italiano. Penso che l’arte attuale possa ispirare alla società umana sentimenti e pratiche capaci di aprire le nuove strade del proprio futuro. Il Praemium Imperiale assume, dunque, un valore più che mai significativo, in quanto assegna all’estetica e all’etica artistica un ruolo primario nella società”: così il pittore italiano Michelangelo Pistoletto, che ha ricevuto a Tokyo il Praemium Imperiale 2013. L’artista italiano è stato premiato insieme agli inglesi Antony Gormley per la scultura e David Chipperfield per l’architettura, lo spagnolo Plàcido Domingo per la musica e lo statunitense Francis Ford Coppola per il teatro/cinema. La JuniOrchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, fondata nel 2006 dal prof. Bruno Cagli, presidente dell’Accademia, ha ricevuto la Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2013 per i Giovani artisti. “L’impegno nel promuovere le attività culturali e artistiche e il linguaggio universale delle arti accresce la reciproca comprensione fra i popoli, rafforzando così la pace nel mondo” ha commentato l’ex-presidente del Consiglio Lamberto Dini nel corso del brindisi a Tokyo, in quanto consigliere internazionale del paese che, lo scorso 17 settembre a Roma, ha ospitato l’annuncio dei premiati e la premiazione dei giovani artisti. Ciascuno dei cinque vincitori ha ricevuto un premio di 15 milioni di yen (circa 117.000 euro), un diploma e una medaglia, conferiti dal patrono onorario della Japan Art Association, il Principe Hitachi, durante una cerimonia. Quest’anno, in occasione del 25esimo del Praemium, la cerimonia di premiazione è stata preceduta da una speciale udienza alla presenza dell’imperatore e dell’imperatrice del Giappone. È seguito il tradizionale banchetto cui hanno partecipato il principe e la principessa Hitachi, alcuni dei premiati degli scorsi anni, tra i quali lo scultore Cecco Bonanotte, e circa 300 esponenti della diplomazia, delle arti, della politica e dell’imprenditoria. (Red)