(22 ott) La Turchia guarda al sistema Friuli Venezia Giulia. Il paese, in una fase di forte crescita economica, cerca modelli di tecnologia e innovazione. Per questo l’attenzione è ora sugli esempi di eccellenza della ricerca e dell’alta formazione della regione italiana, con la quale intende ampliare e consolidare le collaborazioni. L’idea di nuove forme di cooperazione tra Friuli Venezia Giulia e Turchia è emersa durante un incontro tra l’ambasciatore turco Hakki Akil e l’assessore regionale alla Programmazione Francesco Peroni. “Il Friuli Venezia Giulia intrattiene con la Turchia – ha ricordato Peroni – rapporti di lungo corso, ormai consolidati, che hanno notevoli potenzialità di nuovi sviluppi. La Turchia ha un’economia dinamica, in forte crescita, sicuramente una delle economie emergenti su scala planetaria. L’amministrazione regionale – ha aggiunto l’assessore – intende ‘accompagnare’ questo processo di crescita dei rapporti con la Turchia, svolgendo un ruolo di regia e di coordinamento tra i vari attori istituzionali. Compito della Regione, nel campo delle relazioni economiche internazionali, è individuare le aree di interesse prioritario: la Turchia è sicuramente una di queste”. I settori individuati sono in particolare quelli della nautica, della ricerca, della scienza e della tecnologia anche se le prospettive nel paese mediterraneo sono ampie dato che il Pil è raddoppiato negli ultimi dieci anni ed entro il 2023 dovrebbe essere una delle dieci più grandi economie del mondo. Inoltre la Turchia è un Paese giovane (l’età media è di 29 anni), con una forte propensione ai consumi, capace di attirare investimenti esteri anche per la possibilità di accesso ai mercati vicini (Russia e Paesi dell’ex Urss, Medio Oriente ma anche Asia e Africa). (Cle)