(25 ott ) Le imprese dell’Ue27 producono mediamente circa 143 euro di valore aggiunto ogni 100 euro di costo del lavoro (dato del 2009). Secondo questo indicatore risultano molto competitive le imprese dell’Est europeo, che riescono a sfruttare meglio il vantaggio offerto dal minor costo del lavoro unitario, grazie sia ai bassi livelli delle retribuzioni sia al ridotto onere dei contributi sociali. Sopra al valore medio Ue27 si collocano anche le imprese di alcuni paesi dell’Ue15, quali Irlanda, Regno Unito, Portogallo, Lussemburgo, Paesi Bassi e Austria. Tale indicatore mette in risalto, nell’anno più acuto della crisi economica, la situazione di sofferenza delle imprese italiane che si collocano all’ultimo posto della graduatoria con una perdita consistente di competitività, scesa dal 135,8 del 2001 a 112,7 nel 2009.