(28 ott) Quando la studio incontra la passione e quando la passione incontra lo sport il risultato non può non essere sorprendente. E sorprendente è il progetto realizzato dagli studenti di Ingegneria di Modena e Reggio Emilia: una vettura monoposto che il prossimo anno parteciperà a una competizione tecnico-sportiva nel Regno Unito, a Silverstone. Per il decimo anno consecutivo, infatti, gli studenti dell’ateneo di Modena e Reggio Emilia hanno progettato e portato in gara una vettura monoposto a ruote scoperte, conforme al regolamento della “Formula Student”. L’iniziativa – patrocinata dalle più prestigiose associazioni di Ingegneria automobilistica internazionali – propone agli studenti provenienti dalle università di tutto il mondo di progettare e costruire in meno di un anno solare una monoposto a ruote scoperte, con la quale gareggiare in una competizione che si tiene con cadenza annuale nel Regno Unito. Dopo le due gare già disputate nel 2013, ad Hockenheim (Germania) e a Varano de’ Melegari (Parma), servite essenzialmente per completare lo sviluppo della monoposto, grandi speranze ora, sono riposte per le competizioni del prossimo anno che il team italiano affronterà con un notevole bagaglio di esperienza e, soprattutto, con una monoposto già epurata dagli inevitabili errori “di gioventù”. I risultati di quest’anno, infatti, hanno visto un miglioramento rispetto alle scorse annate con un ottimo piazzamento a Varano de’ Melegari nell’evento FSAE Italy, dove la squadra si è classificata 23esima su 64 competitors presenti, segnalandosi come prima fra i team italiani nella prova di accelerazione e seconda nella prova di autocross, staccando il miglior risultato dal 2008 nelle gare ufficiali del Campionato Formula SAE. Il prossimo anno dunque la nuova avventura del team MMR proseguirà con la partecipazione alle competizioni ufficiali di Silverstone e Red Bull Ring (Austria). “Per i nostri studenti l’appuntamento con ‘Formula Student’ è diventato parte integrante del loro programma di studi – afferma il rettore dell’ateneo, prof. Aldo Tomasi – tanto che esso trova pieno riconoscimento nei curricula”. “Sono convinto – ha aggiunto il prof. Angelo O. Andrisano, che a giorni succederà come rettore dell’ateneo emiliano – che questa iniziativa vada assolutamente incoraggiata e vadano intensificati gli sforzi e l’impegno per avere una vettura sempre più competitiva. Il valore di questa esperienza è duplice. Da un lato insegna ai nostri studenti a lavorare in team, dall’altro offre loro modo di apprendere come si sviluppa un progetto, ovvero da come si passa dalla sua elaborazione teorica alla sua realizzazione, passando attraverso anche il momento altrettanto importante della sua gestione”. Il team MMR, nato nel 2004, ha visto in questi anni avvicendarsi nel passaggio di testimone della competizione sempre nuovi gruppi di studenti di ingegneria, che ogni volta hanno progettato un bolide completamente rinnovato, assistiti in questo dai loro docenti del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” e del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Reggio Emilia. L’Università ha da sempre incoraggiato e sostenuto l’iniziativa “Formula Student”, poiché considerata un’eccezionale occasione formativa per gli studenti, chiamati a cimentarsi con abilità che si acquisiscono solo attraverso il confronto con la realtà del mondo dei motori e con la pista. Il team è composto da circa 30 studenti espressione di molteplici aree ingegneristiche del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” e del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, ovvero dai corsi di laurea in Ingegneria Meccanica, in Ingegneria del Veicolo, in Ingegneria Elettronica ed in Ingegneria Gestionale. Composito nella sua provenienza geografica, il team raggruppa ragazzi e ragazze di età compresa tra i 19 e i 26 anni, tutti quanti accomunati dalla stessa passione per il Motor Sport. Tutti assieme hanno gestito e gestiscono al meglio la progettazione e la produzione della vettura e, come un grande team di Formula 1, si sono suddivisi in vari gruppi: vi è quello dedicato all’Abitacolo/Disegnatori, quello all’Elettronica, l’altro alle Sospensioni/Gruppo Ruota, un altro ancora al Motore e, poi, al Telaio, alla Trasmissione, all’Aerodinamica, al Cost/Business & Presentation. (Gil)