I donatori di sangue sono oggi numerosi in tutto il mondo, ma i donatori di midollo osseo sono molti di meno. Perché? Il problema è che manca un’adeguata informazione e sull’argomento esistono troppi luoghi comuni e paure infondate. Forse non tutti sanno che il midollo osseo non è il midollo spinale. Nonostante il nome possa apparire fuorviante il “midollo osseo” – prelevato e poi donato col trapianto ai malati – è semplicemente sangue (non osso) e infatti si chiama anche “sangue midollare”, pertanto per prelevarlo bastano dei semplici aghi e non occorre nessun intervento chirurgico invasivo. Lo ricordano in una nota congiunta l’Admo – Associazione Donatori Midollo Osseo (www.admo.it) nata nel 1990, un anno dopo l’avvio del Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (Ibmdr) e l’Adisco – Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale che ha sede al Policlinico di Tor Vergata. Il “midollo osseo” o “sangue midollare” è costituito dalle cellule staminali (emopoietiche) ossia cellule, non ancora differenziate, che si replicano e si riproducono dando vita a tutte le altre cellule presenti nel sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Attualmente le procedure adottate sono due: prelevare il sangue dalla schiena e precisamente dalle ossa del bacino, dette “creste iliache” (modalità più antica) oppure dalle braccia (modalità più recente), tramite una trasfusione di sangue. Entrambe le pratiche di raccolta sono sicure e non pericolose per il donatore. Inoltre il sangue midollare prelevato si riforma spontaneamente nel donatore in pochi giorni. La nuova tecnica trapiantologica dalle braccia – che in Italia viene adottata già dal 2005 – ha reso la pratica di donare il midollo molto simile a quella di donare il sangue, favorendo conseguentemente anche l’aumento del numero di donatori volontari. L’Admo ricorda anche l’importanza per le donne in gravidanza di decidere di partorire in una struttura attrezzata per la raccolta delle staminali, le quali verranno prelevate dal cordone – ricco di cellule staminali identiche a quelle che si trovano nel midollo osseo – e conservate, per anni, sotto azoto in apposti banche pubbliche presenti in tutto il mondo. Sul sito web dell’Adisco – Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale esiste l’elenco di tutti i centri pubblici e privati, regione per regione, in cui è possibile fare la donazione. (PO / red -28 ott)