(5 nov) Cinema è sogno, racconto, fantasia, arte ma è anche – e non lo si può dimenticare – industria. E oggi a tenere gli occhi bene aperti sul mondo avvicinando la settima arte a parole come “internazionalizzazione”, “distribuzione” e “buyer” è il nostro Paese che si prepara ad accogliere un evento dedicato al cinema e al mondo di professionisti che gli gira intorno. Distributori e produttori provenienti da quarantacinque paesi, settecento accreditati, ventiquattro progetti selezionati, un “China Day”, un’iniziativa dedicata al mondo dei remake, incontri, panel, convegni: dal 13 al 17 novembre torna, infatti, nella capitale, il “Mercato Internazionale del Film”: lo spazio che il Festival Internazionale del Film di Roma dedica ai professionisti dell’industria cinematografica. Anche per l’ottava edizione, Via Veneto, la celebre strada de La Dolce Vita, ospiterà “The Business Street” (TBS) e “New Cinema Network” (NCN): piattaforme strategiche per il lancio commerciale di nuovi film e la circolazione del cinema italiano all’estero ma anche luogo ideale per incoraggiare la cooperazione internazionale sui progetti in produzione. Grazie al sostegno e alla collaborazione dell’Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e alla partnership con Anica, il “Mercato” ha definitivamente consolidato il suo ruolo nel calendario degli appuntamenti internazionali rivolti all’industria del cinema. “È un piacere per noi affiancare anche quest’anno la Fondazione Cinema per Roma e dare il nostro contributo per accrescere il respiro internazionale della sezione Industry del Festival – ha detto il presidente dell’Ice Riccardo Monti – tra i numerosi buyer e produttori partecipanti a The Business Street e New Cinema Network, circa cinquanta professionisti provenienti da tutto il mondo saranno invitati dall’Agenzia attraverso la rete dei propri Uffici all’estero allo scopo di creare opportunità di business con le imprese italiane e agevolare eventuali progetti di co-produzione. L’audiovisivo – ha proseguito Monti – è importante perché è una grande industria nazionale con dieci miliardi di fatturato, che dà lavoro a duecentomila persone e genera un’occupazione qualificata, spesso giovane e creativa. È un’industria che produce contenuti da esportare nonché un volano per promuovere e raccontare l’Italia e lo stile di vita italiano. L’Agenzia Ice – ha concluso Monti – investe molto sul settore: attraverso accordi con il ministero degli Affari Esteri, il ministero dei Beni Culturali, l’Anica e Istituto Luce Cinecittà, sostiene l’audiovisivo attraverso diversificate azioni promozionali e la presenza a grandi appuntamenti di riferimento internazionale per gli operatori del settore, quali di recente, il Film Festival di Toronto e il MIP COM di Cannes”. (red)