Mancano ormai pochi giorni alla fine del 2013, un anno che sarà ricordato dai contribuenti soprattutto per l’aumento dell’Iva passata al 22%, l’introduzione della nuova tariffa sui rifiuti, la Tares (in sostituzione alla Tia e alla Tarsu), le accise sulla benzina che si sommano a quelle degli anni precedenti e, per finire, le addizionali Irpef e l’Imu. “Purtroppo neanche quest’anno gli italiani potranno scartare il regalo tanto desiderato: la riduzione delle tasse, anzi – afferma il presidente dell’ Udicon, Denis Nesci – sono seriamente preoccupato per le ripercussioni che questa agenda fitta di scadenze potrebbe avere sul bilancio famigliare di fine anno, infatti le imposte rischieranno di logorare completamente la tredicesima, incidendo profondamente sui consumi che subiscono una vera e propria impennata soprattutto in questo periodo dell’ anno”. Secondo l’ Unione di difesa dei consumatori per il Natale “il cadeau più appetibile è un posto di lavoro fisso” e quest’ anno la tredicesima promette di venire falcidiata “perché, prima di arrivare al 24, il calendario sarà scandito da pagamenti che potrebbero prosciugare completamente i soldi su cui da sempre si fa affidamento. Inizia infatti la maratona di tasse che ci accompagnerà fino al prossimo anno, il 2 dicembre è infatti l’ ultima data utile per: versare la seconda tranche dell’ Irpef (scadenza che vale per coloro che hanno versato il primo acconto questa estate oppure chi nella dichiarazione redditi del 2012 ha un’ imposta a debito superiore a 51,65 euro); il pagamento di coloro i quali hanno optato per la cedolare secca per l’ affitto del proprio immobile; versare il restante dell’ Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) pari al 60,4%. Il 16 dicembre un altro giorno da segnare in rosso perché sarà la volta dell’ Imu che interesserà i possessori di seconda casa, capannoni e prime case di lusso, in particolare il saldo da versare sarà sicuramente più alto dell’ acconto di giugno, ma bisognerà aspettare fino al 9 dicembre (quando i Comuni pubblicheranno le delibere per le variazioni delle aliquote) per capire l’ entità dell’ aumento; occorrerà inoltre tenere in considerazione la tassa sui rifiuti (indipendentemente da quella prevista dal proprio comune), che potrebbe subire un leggero aumento soprattutto per le famiglie numerose”. (red – 3 dic)
