(5 dic) Nel 2012 l’avanzo finanziario dell’Inps – già disceso dalla punta di 13,5 miliardi di euro nel 2008 agli 1,3 nel 2011, a seguito della crisi economica – si è tramutato in un deficit di 7,9 miliardi. Il consuntivo dello stesso anno – dopo che nell’Inps è confluito l’Inpdap – ha chiuso con un saldo negativo di 9,8 miliardi. Nell’ambito delle entrate correnti, che registrano un importo complessivo di 306,263 miliardi di euro, quelle contributive (208,076 miliardi) coprono una quota del 68% . Per consentire all’Inps di pagare le pensioni continua dunque a essere decisivo il contributo dello Stato, che nel 2012 è stato di oltre 93 miliardi. Questi sono alcuni dei dati contenuti nella relazione annuale della Corte dei Conti.