Si sta spostando verso sud l’ondata di maltempo che ieri ha colpito l’Italia settentrionale. Nel nord la situazione è però ancora lontana da una stabilizzazione, soprattutto a causa della neve caduta nelle ultime 48 ore che ha bloccato strade e ferrovie. Due feriti – uno in Alto Adige e l’altro in provincia di Torino – è il bilancio temporaneo. Preventivamente erano stati sospesi, e poi ripristinati questa mattina, i collegamenti ferroviari con la Svizzera. Sempre la neve ha mandato in tilt il traffico nel Trentino e i passi in Alto Adige sono stati chiusi. In provincia di Lecco, a Premana, diverse famiglie sono state costrette a evacuare le proprie abitazioni a causa di una colata di fango avanzata rapidamente sul paese. Per chi si trovava in settimana bianca, disagi a Cortina d’Ampezzo, rimasta senza elettricità da questa mattina. Sembra essere meno critica la situazione in Liguria, dove la Protezione civile ha abbassato il livello d’allerta. In difficoltà anche la laguna di Venezia, dove la pioggia battente ha fatto registrare un innalzamento del livello dell’acqua di oltre 110 centimetri. Roma e le regioni centrali sono invece state colpite in mattinata da pioggia e forte vento, che nella zona di Napoli hanno impedito i collegamenti con le isole del Golfo, come successo anche in Sicilia in direzione Eolie. (Red – 26 dic)