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Accorsi e Baliani,
“Giocando con Orlando”

it@withub.it by it@withub.it
10 Gennaio 2014
in Archivio speciali - Teatro
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ACCORSI E BALIANI IN “GIOCANDO CON ORLANDO”

Il teatro Ambra Jovinelli di Roma ospita dal 16 al 26 gennaio “Giocando con Orlando”. Sul palco ritroveremo Stefano Accorsi e Marco Baliani, di nuovo insieme a confrontarsi  con i versi dell’Ariosto. Attore, regista e drammaturgo, Baliani ha trasformato i 38.746 versi dell’Orlando Furioso in un’inedita ballata da condursi corpo a corpo – rima dopo rima – con Accorsi. Coincidenze, occasioni e imprevisti hanno generato questa nuova avventura che parte dal successo dell’edizione di “Furioso Orlando” e raccoglie la necessità e la rinnovata sfida di provare a esplorare il testo in una direzione ancor più radicale dove l’arte sublime del giullare e dell’improvvisazione fa risuonare i corpi in scena attraversati da rime, versi, suoni, rumori. “Lo scorso luglio ero ad Asti – racconta Baliani – per la regia della stagione estiva del Furioso Orlando, ma quel giorno l’attrice – Nina Savary – non è riuscita a prendere l’aereo, le scenografie non sono partite da Napoli e c’erano più di ottocento prenotazioni…Il produttore Marco Balsamo e gli organizzatori erano disperati, con Stefano Accorsi ci siamo messi a tavolino: siamo andati in scena così, senza costumi e luci, improvvisando. Io, che non conoscevo a memoria il testo, ho recitato le parti femminili e ho riprodotto con il suono della voce tutti i rumori di scena. Lì è nata l’idea di creare una nuova messinscena, con soltanto noi due attori in scena, tornando un po’ al fondamentalismo del mio Kohlhaas. È un nuovo esperimento, una nuova tappa di lavoro”. Accorsi sarà dunque ancora il paladino Orlando, ma anche il cantore che aggancia i vari episodi nel flusso della storia.  Baliani sarà, invece, un fool, un regista in scena, pronto ad essere spalla e comprimario, a tendere trappole e inventare strofe. Lo spettacolo parte sempre dalle due storie d’amore principali: il paladino Orlando che insegue la bella Angelica e la guerriera cristiana Bradamante innamorata di Ruggiero, cavaliere saraceno destinato alla conversione, per poi moltiplicare i personaggi, creandone altri intorno, mostri compresi, per condurli a giocare sulla corrispondenza delle rime infilate in un ritmo galoppante, con molta improvvisazione verbale, con rime difficili da trovare, con gesti difficili da compiere. Mimmo Paladino con i suoi celebri cavalli, realizza la giostra per i duelli, gli amori, gli scontri e gli incontri dei cavalieri che appaiono e scompaiono nel girotondo che il gioco impone. In un impianto scenico firmato da Daniele Spisa si muovono i costumi di Alessandro Lai nel disegno luci di Luca Barbati. (PO /red)

 

IL SISTINA SI PREPARA AD OSPITARE DARIO FO

Oltre sei milioni di euro di incassi e 150.000 biglietti già venduti in soli tre mesi: sono i numeri di un successo. Il teatro Sistina è tornato nel cuore del pubblico romano e non solo. Sono tantissimi, infatti, anche i turisti stranieri che hanno applaudito gli spettacoli dell’unico teatro stabile della commedia musicale riconosciuto in Italia. Un successo firmato Massimo Romeo Piparo, neo direttore artistico, che appena 100 giorni dopo l’annuncio “il Sistina e tornato” può ora affermare che anche “il pubblico è tornato”: “Una grande soddisfazione, una scommessa vinta a dispetto della crisi, un punto messo a segno dal teatro, dalla cultura, dalla musica ma anche una vittoria della città di Roma e del suo meraviglioso pubblico. Una vittoria di tutti i grandi protagonisti, degli artisti e delle maestranze degli spettacoli in cartellone, primo fra tutti l’amatissimo Rugantino interpretato da Enrico Brignano, che ha fortemente creduto nella riproposizione di questo grande classico di Garinei e Giovannini”. Un inizio d’anno ricco di soddisfazioni nonostante i timori per un settore fortemente condizionato dalla crisi. Il nuovo Sistina, “Campione d’Inverno”, ora comincia a contare su grandi numeri ed è già pronto per nuove sfide: oltre ad accogliere lo spettacolo di Dario Fo “In fuga dal Senato” il prossimo 20 gennaio con i biglietti d’ingresso a prezzo popolare (10 euro – oltre ai diritti di prevendita – per ogni ordine di posti), molto attesi anche Sette spose per Sette Fratelli con Roberta Lanfranchi e Flavio Montrucchio, Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana, e lo spettacolo di Max Giusti “Di padre in figlio”. A primavera, infine,  la grande novità del nuovo corso del teatro Sistina, la versione evento di Jesus Christ Superstar con Ted Neeley, il Gesù originale del mitico film di Jewison. Un appuntamento da non perdere anche per turisti e pellegrini, in scena per tutta l’estate 2014. (PO /red)

 

IN SCENA L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO E LUCA BARBAROSSA

Un ideale viaggio di 80 minuti, intorno al mondo, attraverso gli uomini, gli artisti, il tutto per raccontarsi e raccontarare storie di vita vissuta e multiculturalità attraverso la musica. Tutto questo e molto altro  farà l’Orchestra di Piazza Vittorio, che sarà in scena dal 21 al 26 gennaio al teatro Olimpico di Roma con “Il giro del mondo in 80 minuti 2014” con la direzione artistica e musicale di Mario Tronco. Ad arricchire il cast, si aggiunge in questa edizione un amico dell’Orchestra: Luca Barbarossa che ogni sera intraprenderà il viaggio sulla zattera capitanata da Mario Tronco. Inoltre ogni sera pubblico e bambini saranno coinvolti nello spettacolo attraverso la Body percussion. A fine spettacolo, sui bis, saliranno sul palco un gruppo di giovanissimi della Scuola Popolare di Musica “Donna Olimpia” guidati dal Maestro Ciro Paduano, che assieme ai musicisti dell’Orchestra  giocheranno a far “suonare” la gente in sala, attraverso l’utilizzo del corpo e di alcuni oggetti. (red)

 

A ROMA  “IL RITORNO A CASA” DI HAROLD PINTER

Martedì 14 gennaio il Teatro di Roma presenta al Teatro Palladium, in collaborazione con Fondazione Romaeuropa, uno dei capolavori della maturità artistica di Harold Pinter, “Il ritorno a casa”, che Peter Stein dirige come una sorta di “giallo”. Sulla scena la dissoluzione dei legami familiari fondati sull’ipocrisia e la conflittualità sociale dell’uomo di fronte l’inarrestabile potere femminile. Il viaggio nel profondo della natura umana alla scoperta delle verità nascoste inizia quando Teddy, docente di un’università americana, ritorna con la moglie Ruth a Londra dopo anni di lontananza per presentarla al padre Max, allo zio Sam e ai fratelli Lenny e Joey. Elemento estraneo e perturbatore in un universo di cinque uomini misogini, Ruth scatenerà reazioni inaspettate ed effetti sconvolgerti all’interno del nucleo familiare che vedrà sovvertiti i ruoli tradizionali dall’unico personaggio femminile in scena. Cognata e nuora degli uomini di casa, Ruth diventa vittima e carnefice di un gioco al massacro che la svelerà successivamente come dominatrice di quella comunità maschile su cui imporre le proprie condizioni di donna libera e intraprendente. In questo dramma feroce scritto nel 1964 Pinter, uno dei più prestigiosi autori di teatro del Novecento, ci parla della crisi dell’uomo contemporaneo nella famiglia e dello scontro uomo-donna, utilizzando sulla scena il linguaggio ironico e bestiale di personaggi sgradevoli, terribili e crudeli.  Lo spettacolo è interpretato da Paolo Graziosi (Max), Alessandro Averone (Lenny), Elia Schilton (zio Sam), Rosario Lisma (Joey), Andrea Nicolini (Teddy), Arianna Scommegna (Ruth). La scenografia è di Ferdinand Woegerbauer, le luci di Roberto Innocenti, i costumi di Anna Maria Heinreich, assistente alla regia Carlo Bellamio. ( PO / red)

 

“L’ OBELISCO” PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

Saranno in scena al teatro dei Conciatori di Roma (via dei Conciatori, 5) – dal 14 gennaio al 2 febbraio –  Gianna Paola Scaffidi e Antonio Serrano in “L’Obelisco”, testo e regia di Luca De Bei, liberamente tratto dal racconto di Edward M. Forster; in scena anche Alessandro Rugnone e Michele Lisi. E’ la prima volta che questo testo viene rappresentato in Italia ed è una delle rarissime volte che Edward M. Forster viene messo in scena nel nostro paese. Al centro della scena una coppia: un uomo e una donna ingabbiati in un matrimonio che vive ormai di routine, di sotterranei rancori, di noia, di insofferenza, di inconfessabili desideri. Una relazione che sbanda alla ricerca di un punto di rottura, di un afflato di libertà.  L’occasione per una breve, illusoria fuga si presenta durante una vacanza al mare in seguito all’incontro, tra le dune di sabbia di una spiaggia, con due giovani marinai.  È così che una piccola gita alla ricerca di un obelisco discretamente conosciuto nella zona, diventa per la coppia borghese un momento di curiosità, di brivido, di eccitazione, di trasgressione.  Edward M. Forster, scrittore britannico (1879-1970) è diventato celebre dopo gli adattamenti cinematografici dei suoi principali romanzi: “Camera con Vista”, “Passaggio In India”, “Maurice” e “Casa Howard”.(PO /red)

 

 

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