Roma, 16 gen – “Abbiamo discusso approfonditamente con il Cgie, le organizzazioni sindacali e le commissioni, naturalmente registrando delle differenze, e a me perché mi ha permesso di confrontarmi con i colleghi inglesi, francesi e tedeschi sulle ristrutturazioni delle rispettive reti. Il risultato di questo esercizio è molto semplice da sintetizzare: abbiamo rivisto una parte delle vecchie decisioni del 2011, decidendo che i dubbi sulla chiusura dei consolati in Australia fossero fondati. D’altra parte abbiamo confermato una linea che vede uno spostamento dall’Europa verso i mercati emergenti. Abbiamo ridotto il numero dei consolati in Svizzera, superiore a quello di qualsiasi altro Paese europeo, e aperto sedi in Cina, Vietnam e Turkmenistan. Sono decisioni dovute allo squilibrio delle risorse e al cambiamento degli equilibri mondiali”. Lo ha detto il viceministro degli Affari esteri, Marta Dassù, sul processo di riorganizzazione della rete diplomatico-consolare, alle Commissioni Esteri di Senato e Camera, in seduta congiunta.
(PO / Sis)