(16 gen) Cibo e vini “made in Italy” piacciono sempre di più oltreconfine, diventando centrali nell’ottica della ripresa del Paese. Nonostante il calo delle esportazioni a novembre, sia per i prodotti freschi (-5,6 per cento) che trasformati (-0,7 per cento), l’agroalimentare può comunque brindare a un altro anno di successi: nei primi undici mesi del 2013, infatti, le vendite sui mercati stranieri hanno segnato un incremento tendenziale sia per i prodotti agricoli (+2,5 per cento) che per quelli alimentari (+5,2 per cento), in controtendenza rispetto alla media nazionale (-0,5 per cento). E’ l’analisi della Cia-Confederazione italiana agricoltori dei dati Istat sul commercio estero. Il settore, quindi, continua a fare da “traino” per l’economia, oltre che a bilanciare il crollo della domanda interna, come attesta il valore raggiunto dall’export agroalimentare negli ultimi dodici mesi – sottolinea la Cia -. Si tratta di oltre 33 miliardi di euro, il dato più alto di sempre, che supera il record storico raggiunto dal comparto già nel 2012 a quota 31 miliardi”. (Cle)