Roma, 17 gen – La questione dei marò italiani detenuti in India e che rischiano la pena di morte non è più solo italiana. Ne è coinvolta l’Unione Europea, il consiglio dei ministri degli Esteri della Ue ne tratta da tempo, gli americani sono stati coinvolti. Ho scritto una lettera a Navanethem Pillay (l’alto commissario Onu per i diritti umani, ndr) per testare la situazione. E altre strade possono essere esplorate oltre a quella di arrestare i colloqui di liberalizzazione commerciale tra Ue e India: strade più politiche”. Così il ministro degli Esteri Emma Bonino in una intervista al Corriere della Sera.
