Roma, 17 gen – II ministro degli Esteri Emma Bonino parla in una intervista al Corriere della Sera della scelta del porto di Gioia Tauro come luogo di trasbordo da una nave a un’altra dei materiali provenienti dall’arsenale di armi chimiche della Siria. Secondo il ministro il sindaco, che si oppone alla scelta, “forse non ha tutte le informazioni: nel 2013 il porto ha gestito 29 802 tonnellate su 1 508 container di sostanze tossiche categoria 6.1 che è la stessa di quella del materiale in arrivo dalla Siria cioè 560 tonnellate di puro trasbordo”. E aggiunge: “Fin dall’inizio abbiamo portato avanti la linea di uno sforzo internazionale per la più grande operazione di distruzione di un arsenale chimico da dieci anni Una volta ottenuta, un Paese serio ci partecipa. Come ci partecipano Germania, Regno Unito, Danimarca, Norvegia e altri Paesi”.
(PO / red)
