Roma 24 gen – Si è conclusa la missione di due giorni di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici con la Commissione europea che ha messo al centro del dibattito criticità e opportunità per la ripresa del sistema economico europeo e adeguate politiche di sviluppo dei Business Services per creare valore aggiunto per l’industria ed i Settori dell’economia. Il focus sull’Industrial Compact, varato dalla Commissione, anche sulla spinta dei lavori dell’High Level Group On Business Services – al quale partecipa la Federazione – mette al centro il “rinascimento industriale”: un manifatturiero vincente se innovativo e qualitativo, una forte integrazione tra prodotti e business services da cui nasce una nuova capacità di sviluppo di cui potranno certamente beneficiare anche gli altri Settori strategici per l’Europa: Industrie Creative per la valorizzazione del Patrimonio archeologico, artistico, storico e culturale; AgroIndustria, Costruzioni, Turismo. “Si tratta di un importante risultato dovuto alla Vice Presidenza Tajani – afferma Ennio Lucarelli, Presidente Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici – che ha accolto la proposta della nostra Federazione di avviare, nei prossimi mesi, Road show presso alcune Associazioni industriali territoriali, con il coinvolgimento delle tre Piattaforme tecnologiche promosse dal Miur e CSIT (FoI-Future of Internet, IPOCH -Cultural Heritage, SpinIT -Servizi e applicazioni spaziali), con due obiettivi precisi: creare nuove opportunità di valore aggiunto per l’Industria e maggiore capacità delle imprese italiane di partecipare ai bandi di Horizon 2020. In tal modo – conclude Lucarelli- Industrie Creative e Business Services italiani potranno recuperare l’attuale divario competitivo nei confronti delle altre imprese europee, agendo sui tempi per poter fare impresa e sui ritardati pagamenti, promuovendo liberalizzazioni e concorrenza dei mercati”.
(Red)