(24 gen) Dopo essere cresciuta ininterrottamente per un decennio, dal 2005 la spesa per investimenti dei Comuni ha registrato un’intensa fase di declino, sia in termini reali sia in rapporto al Pil. Nel 2011, gli investimenti pubblici, valutati in rapporto al Pil, erano tornati sui livelli storicamente minimi del 1995. Nella seconda parte degli anni duemila l’azione di bilancio dei Comuni ha risentito dei vincoli imposti dalla politica di bilancio nazionale, anche attraverso il Patto di stabilita interno; ne ha sofferto in particolare la spesa in conto capitale, più facilmente comprimibile rispetto alla spesa corrente, costituita da componenti più rigide, come il costo del lavoro, la spesa per interessi e altre spese legate al soddisfacimento di bisogni essenziali delle comunità locali. Nell’ultimo triennio le difficolta degli Enti locali si sono ulteriormente acuite, a seguito degli effetti delle manovre di consolidamento fiscale attuate dal Governo, che hanno comportato un inasprimento dei vincoli imposti dal Patto e un ulteriore taglio dei trasferimenti erariali.
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