New York – Gli studi sulla applicazione della nanomedicina alle patologie del sistema nervoso centrale di due ricercatori dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Antonietta Vilella, dottoranda in Neuroscienze, ed Giovanni Tosi, ricercatore in Tecnologia Farmaceutica, hanno suscitato l’interesse scientifico e l’approvazione alla pubblicazione da parte di una delle più prestigiose riviste di settore farmaceutico: il Journal of Controlled Release.I due ricercatori modenesi sono i primi firmatari di ben due articoli ospitati sulle pagine della rivista. La ricerca, multidisciplinare e di interfaccia tra nanotecnologie farmaceutiche e neuroscienze, è il risultato di una proficua collaborazione instauratasi tra il Centro TeFarTI del Dipartimento di Scienze della Vita, diretto da Maria Angela Vandelli, il gruppo di ricerca del prof. Michele Zoli del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, entrambi appartenenti all’Ateneo emiliano, e gruppi di ricerca internazionali dell’Università di Ulm (Germania).I risultati ottenuti hanno confermato la capacità di nanoparticelle polimeriche biodegradabili e biocompatibili nel superare la barriera emato-encefalica in maniera efficiente e rivelato i bersagli molecolari e cellulari specifici di queste nanoparticelle all’interno delle strutture cerebrali. Queste nuove conoscenze aprono importanti prospettive nell’utilizzo di questi nanosistemi altamente ingegnerizzati per il rilascio di farmaci in patologie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson per le quali ad oggi non esiste una terapia risolutiva. (9colonne)