Lubiana, 5 mar – “Una memoria condivisa”, che ricordi e commemori non solo fatti ed eventi ma soprattutto l’uomo-soldato, e i caduti, di tutte le nazionalità, che hanno combattuto sul fronte italo-austrungarico dal 1915 al 1918. Dovrà essere questo, come oggi hanno verificato e concordato nella capitale slovena l’assessore alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti, l’ambasciatore d’Italia a Lubiana Rossella Franchini Sherifis e il consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica di Slovenia, Marko Makovec, il “filo conduttore” della collaborazione scientifica, storica e culturale delle iniziative che Italia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia promuoveranno e organizzeranno nei cinque anni dedicati alle celebrazioni del centenario del primo conflitto mondiale.