(5 mar) E’ nato a Murano 53 anni fa. Ha trascorso tutta la vita circondato dal vetro. Da colori, tenaglie, pinze. Da quella strana “canna da soffio” e dai “pontelli”. Sullo “scagno” è cresciuto e “borsella” e “tagianti” sono stati suoi “amici”. Perché suo nonno era un maestro vetraio, come vetrario è stato suo padre. Così oggi chi dice Cesare Toffolo dice uno dei migliori maestri del vetro nel mondo. Proprio Toffolo sarà protagonista di una serie di dimostrazioni aperte al pubblico in programma a Libsona nei prossimi giorni. In particolare il 10 e 11 marzo il maestro vetraio sarà ospite della Facoltà di Scienza e Tecnologia dell’Università Nova di Lisbona dove “Vicarte” – Vidro e Cerâmica para as Artes – grazie all’appoggio dell’Istituto Italiano di Cultura ha organizzato un ciclo di appuntamenti dal titolo “Incontri sull’Arte del Vetro”. Il nonno di Cesare Toffolo, Giacomo, è stato maestro vetraio presso la fornace Venini. E’ stato lui a trasmette la passione per il mestiere – insieme a tecniche, “trucchi” e minuziose conoscenze – al figlio Florino, il padre di Cesare. Florino, diventato maestro presso Venini a 17 anni, si è specializzato con il tempo nella tecnica del vetro soffiato a lume. Cesare ha imparato l’arte cominciando a lavorare nello studio del padre, a Murano, all’età di 15 anni. Ha collaborato con vetrerie prestigiose come Venini, Fratelli Toso, Barovier & Toso, La Murrina, Salviati, Galliano Ferro e con famosi designer. I pezzi da lui realizzati sono esposti in gallerie e musei di tutto il mondo e sono apprezzati per lo stile e la costante ricerca di forme nuove e linee innovative. (Gil)