(5 mar) Secondo un’analisi compiuta dall’Ufficio studi della CGIA, la Tasi (il nuovo tributo sui servizi indivisibili) costerà alle imprese italiane almeno un miliardo di euro. L’importo, che la CGIA ritiene addirittura sottostimato, è stato calcolato applicando l’aliquota base dell’1 per mille. Sempre l’Ufficio studi della CGIA ha elaborato anche una seconda ipotesi utilizzando l’aliquota del 2,07 per mille. In questa seconda simulazione l’aumento potrebbe superare addirittura i due miliardi di euro. Dalla CGIA tengono comunque a sottolineare che la Tasi assorbirà la maggiorazione Tares pagata nel 2013 (vale a dire lo 0,30 euro al metro quadrato). Secondo le stime elaborate dal ministero dell’Economia, il gettito complessivo della maggiorazione dovrebbe aggirarsi attorno al miliardo di euro. Se togliamo la parte riconducibile agli immobili ad uso abitativo, quella riconducibile agli immobili ad uso produttivo dovrebbe valere qualche centinaia di milioni che, pertanto, devono essere sottratti all’aggravio provocato dall’applicazione della Tasi.