“OCCHIO A QUEI DUE”, TORNANO LILLO E GREG
Il Teatro Ambra Jovinelli Di Roma ospita dal 13 al 30 marzo Lillo e Greg in “Occhio a quei due” con Vania Della Bidia e Danilo De Santis. Può un trattato di sociologia e psicologia diventare uno spettacolo comico? Certamente sì, quando le tesi del Professore in cattedra sono teorizzate e messe in scena da una delle coppie di comici più amate in Italia. La conferenza del Prof. Assianoris è il gustoso pretesto per mostrare un pittoresco florilegio di situazioni grottesche che esplorano vizi e difetti dell’animo umano, come la venalità, l’insicurezza, l’egoismo, la meschinità. Caratteristiche umane negative, ma molto più fertili di quelle positive, quando si vuole raccontarle in chiave umoristica. A mano a mano che la lezione entrerà nel clou, il Prof. Assianoris ci illustrerà come ci riduca la chimera di un favore sessuale femminile o quanto ci imbarazzi mettere a nudo un sentimento normalissimo come la paura; oppure come si menta spudoratamente pur di arrivare ad una meta stabilita o ancora quanto la smania di apparir sempre i primi della classe ci faccia impantanare in enormi gaffe. Forse, a fine conferenza, una mano sulla coscienza l’avremo messa ed avremo preso atto di come ci si affanni per nascondere quello che si è veramente. Ma il Prof. Assianoris che tanto stigmatizza è davvero in grado di scagliare la prima pietra? Il tutto con il tocco surreale tipico di Lillo e Greg questa volta con la regia di Pino Quartullo. (PO / red)
AL SISTINA I LEGNANESI PRESENTANO “LA SCALA E’ MOBILE”
Dopo quasi 50.000 spettatori solo a Milano in questo inizio di 2014, sold-out in tutte le piazze e una strabiliante esperienza con il pubblico romano in piedi ad applaudirli nella scorsa stagione, “I Legnanesi” – Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Luigi Campisi – tornano al Sistina per una serata-evento, il 18 marzo. Sono pronti, infatti, a conquistare gli spettatori della Capitale e regalare risate con le nuove avventure della famiglia Colombo ne “La scala è mobile”. “Basta, non ce la facciamo più, ormai da anni la crisi ci attanaglia – si sfoga la Teresa – e sulle coste Albanesi sono già stati avvistati i primi gommoni carichi di Italiani!”. La storia continua, la crisi avanza, e l’unica soluzione per le donne del cortile sembra quella di vendere le loro case ed emigrare, inseguendo il “sogno americano”: la famiglia Colombo e le donne del cortile partono così alla conquista degli Stati Uniti. Per la Teresa, la Mabilia e il Giovanni sarà la prima volta in aeroporto: tra check-in, boarding pass e scale mobili ne combineranno di tutti i colori. Alla fine, riusciranno a partire? La terra promessa, il posto dove rifarsi una vita, resta quella d’un tempo, l’America, ma scopriranno che l’ “America” si può trovare anche in Italia, basta farsi forza gli uni con gli altri e restare uniti nelle difficoltà. Dal 1949 interpreti della tradizione teatrale italiana, gli spettacoli de I Legnanesi sono un tuffo nel passato per ricordare (o riscoprire) la cultura popolare e raccontare, nello stesso tempo, storie di tutti i giorni attraverso una comicità pulita, dedicata alla gente comune, nel singolare “italiandialetto”, un mix di italiano e dialetto lombardo che ne costituisce una delle cifre più caratteristiche. Riconosciuti tra le principali e più conosciute compagnie dialettali d’Italia e d’Europa, oggi la Compagnia porta in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde ma è ampiamente apprezzata anche fuori dalla Lombardia, grazie a un intervento di modernizzazione dei testi originali e alla scelta di temi universali (la famiglia, il lavoro, la crisi economica, i rapporti di vicinato), con riferimenti sempre attuali al costume e alla politica nazionale. Anche questa volta i tre strepitosi protagonisti – Antonio Provasio-Teresa, Enrico Dalceri-Mabilia e Luigi Campisi-Giovanni – racconteranno le loro vicende quotidiane, universali, semplici ma profonde allo stesso tempo, con quella vìs comica che li contraddistingue e li rende così amati dal pubblico.
AL VALLE OCCUPATO LA CASA DI CARTA DI LORENZO PICCOLO
Giovedì 13 marzo prosegue la rassegna “Orazio”, l’appuntamento fisso del Teatro Valle Occupato con la drammaturgia contemporanea, che si apre con un aperitivo, prosegue con la mise en espace di nuovi testi dal mondo e si chiude con un incontro con l’autore. Dopo Besame Mucho dell’argentino Javier Daulte, Homicide House di Emanuele Aldrovandi, Fiori di Miniera del transilvano Csaba Székely e George Kaplan del francese Frédéric Sonnta, “Orazio” presenta la mise en espace, curata dallo stesso autore, de La Casa di Carta di Lorenzo Piccolo, testo vincitore del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2011. La Casa di Carta racconta la storia dei fratelli Bernardo e Ruggero, gemelli eterozigoti, che hanno un fortissimo attaccamento l’uno per l’altro. Bernardo è autistico, non parla dall’età di tre anni e l’unico con cui ha sviluppato un vero canale di comunicazione, attraverso la scrittura, è Ruggero. Ruggero si innamora di Beatrice e decide di andare via di casa. Il legame si spezza. Bernardo inizia a rifugiarsi sempre più nella scrittura e un caso fortuito fa sì che inizi a essere pubblicato, che diventi uno scrittore. L’equilibrio della famiglia, già incrinato, viene stravolto totalmente quando Beatrice propone a Bernardo di scrivere un romanzo e inizia ad aiutarlo in questa impresa, per lui dolorosa. Sul palco Alberto Onofrietti, Aurora Peres, Mauro Pescio, Alessandro Quattro, Monica Samassa ,direttore di produzione Irene Lamponi. (PO / Gil)
MASCIA MUSY PORTA IN SCENA “IO LILITH”
Lunedì 17 marzo alle 21 al Teatro Argentina di Roma Mascia Musy porta in scena “Io Lilith”, il progetto realizzato insieme a Francesco Saponaro e basato sul personaggio-simbolo che Luciano Violante racconta nel suo “Apocalisse di Lilith, viaggio verso la fine del tempo”. Misteriosa figura che ha attraversato da molti secoli la cultura dell’intero Mediterraneo, Lilith rappresenta il fascino, l’astuzia, lo spirito critico, la determinazione e l’autonomia femminile, ma anche l’immaginario maschile che la discrimina e la teme. Un’antica leggenda ebraica narra che Lilith fu la prima donna di Adamo la quale, rifiutandosi di giacere sotto di lui e rivendicando l’uguaglianza, fu maledetta per sempre da Dio. Nel racconto di Luciano Violante Lilith diventa un angelo guerriero al fianco del Signore; consiglia a Eva di lasciare l’Eden per aiutare Dio nella sua lotta contro il male, abbandonando il giardino incorrotto per uscire e andare tra gli uomini dove il male prevale. Per la sua trasgressione l’angelo sarà condannato da Dio a vivere sulla terra, come donna, ma fuori del tempo, in un immenso tragico presente, attraversando tutta la fatica di chi deve giorno per giorno imparare “a prendersi cura dell’altro”, per abitare un mondo degno della grandezza dell’uomo, un mondo dove non domini “l’indifferenza nei confronti dell’altro”. Sono pagine in cui si respira il desiderio di parlare “della verità e della giustizia e della cura della vita per gli altri”, perché “la lotta che insieme con Dio è necessario combattere” è “contro il male”, ma il volto che questo assume è innanzitutto “l’indifferenza che separa gli uomini dalla loro umanità”. (PO / Red)
LA COMPAGNIA BRACCI-SCHNEIDER TORNA CON “E BASTA CO’ ‘STO SHAKESPEARE”
Dopo il successo della stagione passata, torna a Roma la comicità dissacrante della compagnia Bracci-Schneider con “E basta co’ ‘sto Shakespeare!”, una nuova commedia scritta e diretta da Enzo Masci, in scena al Teatro Lo Spazio di Roma dall’11 al 16 marzo. Nella pièce un gruppo di attori spiantati e a corto di pubblico, dediti solo all’avanguardia più spinta, si confrontano con l’occasione della loro vita: mettere da parte i propri ideali di sperimentazione e innovazione per sbarcare nel più importante festival teatrale d’Europa, il World Shakespeare Festival. Riusciranno a rendere giustizia all’autore più discusso e problematico del teatro classico o rimarranno vittime del loro integralismo molto più che di nicchia? In un crescendo di risate, mescolate a celebri scene delle opere del Bardo, prende forma lo spettacolo più divertente, inatteso e dissacrante della stagione. (Red)