“UNA RONDINE DAL MESSICO”: UN MONOLOGO PER RACCONTARE FRIDA KHALO
Dal Messico il simbolo dell’avanguardia artistica e dell’esuberanza di carattere, Frida Kahlo, rivive e si racconta dal palco del Teatro Millelire a Roma dal dal 25 al 30 marzo. Dopo il successo riscosso al Teatro Trastevere, Maria Grazia Adamo torna a interpretare quella che è stata ed è ancora una grande eroina messicana con “Una rondine dal Messico”, un monologo scritto e diretto da Priscilla Giuliacci. Lo spettacolo anticipa la mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma dove dal 20 marzo al 31 agosto verranno esposte le opere di questa icona della cultura messicana. La rondine di cui si racconta nello spettacolo è il mito, ma ancor più la donna che ha camminato nelle pieghe più aride della terra, dimostrando ancora una volta che l’arte si nutre soprattutto di quotidianità e di esperienza. Quella di Frida Khalo si è costruita soprattutto sulla sofferenza e sul dolore: nelle sue opere vita e morte si mescolano incessantemente, eppure trasmettono tutta la gioia, la forza, il colore, la spiritualità, la devozione per la natura, la vita e l’amore. Foto di Giovanni Pietro Stella. (Cle)
“OSCURA IMMENSITA’”: GASSMANN PORTA SUL PALCO IL ROMANZO DI CARLOTTO
Sarà in scena al Teatro Eliseo dal 18 al 30 marzo lo spettacolo “Oscura immensità” tratto dal romanzo “L’oscura immensità della morte” di Massimo Carlotto. Sul palco Giulio Scarpati e Claudio Casadio diretti da Alessandro Gassmann. “Con un linguaggio incisivo, essenziale, crudo e un ritmo dell’azione serrato e coinvolgente, l’autore racconta un tragico fatto di cronaca, avvenuto nella provincia del nord-est italiano, mettendo a confronto vittima e carnefice, entrambi lacerati da rispettivi drammi personali” commenta Gassmann parlando del libro di Carlotto. “Felice circostanza – aggiunge Gassmann – è stata l’individuazione e l’adesione da parte dei due attori, le cui caratteristiche così diverse si adattano perfettamente alle psicologie dei protagonisti: Giulio Scarpati, che ho sempre apprezzato nei suoi lavori teatrali e che in questa operazione potrà far uso di inconsuete corde drammatiche e Claudio Casadio, del quale ho ammirato la splendida interpretazione nel film ‘L’uomo che verrà’, che si servirà del suo carattere romagnolo per conferire maggiore naturalezza, incisività e verità al personaggio creato da Massimo Carlotto”. (Red)
ALESSANDRO PREZIOSI E’ “CYRANO SULLA LUNA”
Il vero nome di Cyrano era Savinien de Cyrano de Bergerac, un personaggio eccentrico e bizzarro, scrittore ed apprezzato alchimista. “L’altro mondo” o “Gli stati e gli imperi della luna” fu probabilmente il suo capolavoro: un racconto fantastico, estremamente vivace. Ora Alessandro Preziosi lo porta a teatro con lo spettacolo “Cyrano sulla luna” diretto e interpretato da lui. Il racconto, che sarà al Teatro Vascello di Roma dal 18 al 27 marzo, è quello di un viaggio meraviglioso, realistico e poetico, nei paesi della Luna e del Sole. Rientrato in casa dopo una passeggiata al chiaro di luna in compagnia di amici, l’autore si mette intorno al corpo una cintura fatta di ampolle piene d’acqua di rugiada la quale, evaporando attratta dal sole, lo solleva sino a farlo arrivare nella Nouvelle France, il Canada; dopo questa prima esperienza di volo, utilizzando una sorta di razzo arriva fino alla Luna. Sulla Luna Cyrano rimarrà poco, poiché gli abitanti lo scambiano per uno struzzo e lo mettono in gabbia; ha però modo di conoscere quello strano paese e di ascoltare qualcuno – il Demone di Socrate – che glielo descrive e glielo spiega. La storia di Cyrano non è altro che un pretesto per l’esposizione di ardite teorie filosofiche, scientifiche e religiose: dal movimento della terra all’eternità e l’infinità dei mondi, dalla costituzione atomica dei corpi ai principi fisici dell’aerostato e molto altro. (Cle)
IL MUSICAL “TI AMO, SEI PERFETTO, ORA CAMBIA” ARRIVA A ROMA
“I Love You, You’re Perfect, Now Change” il famoso musical da camera, il secondo al mondo per longevità, scritto da Joe Di Pietro con le musiche di Jimmy Roberts, arriva a Roma. Grazie all’adattamento di Piero di Blasio lo spettacolo “Ti amo, sei perfetto, ora cambia” sarà in scena dal 25 marzo al 13 aprile a Roma. Sul palco del Teatro dei Satiri, diretti da Marco Simeoli si esibiranno Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, Stefania Fratepietro e Valeria Monetti. In “Ti amo, sei perfetto, ora cambia” si assiste a un’intelligente e ironica analisi dei rapporti di coppia, attraverso sketch e canzoni. Una serie di quadri a sé stanti, apparentemente scollegati ma che, in progressione, compongono un autentico percorso affettivo. Un esilarante musical comico che esplora i tormenti e le tribolazioni dell’essere single, del primo appuntamento, del matrimonio, dei suoceri, fino ad arrivare alla fine di un amore, passando quindi per una serie di situazioni imbarazzanti in cui molti di noi hanno avuto la sfortuna di incappare. Oltre alla comicità, che fa da padrona, trovano spazio anche, senza cadere nella retorica, momenti di grande verità e commozione. (Red)
AL VIA IL TOUR ITALIANO DI RENZO ARBORE E L’ORCHESTRA ITALIANA
Con ironia e delicatezza, Renzo Arbore sa come scatenare il suo pubblico. Lo ha fatto dovunque nel mondo con l’Orchestra Italiana, e, ultimamente, anche in tv, ospite al Festival di Sanremo, dove la sua esibizione è stata un tripudio generale, tra applausi e standing ovation. E ora riprende il tour con l’Orchestra Italiana”. “Il concerto di questa nuova serie ‐ ricorda Arbore ‐ è ispirato ai grandi maestri della scuola napoletana, Murolo e Carosone, con una sintesi del loro repertorio sentimentale e umoristico ‐ che vedrà l’esibizione “speciale” di quasi tutti i componenti della mia Orchestra ‐ con brandelli di racconti raccolti da me in giro per il mondo”. “Renzo Arbore L’Orchestra Italiana” riparte nei prossimi giorni in giro per l’Italia. Le nuove date sono previste nelle maggiori città: Roma (dal 22 al 30 marzo al Teatro Sistina); Avellino (3 e 4 aprile al Teatro Gesualdo); Bari (5 aprile al Teatro Team); Gallipoli (6 aprile al Teatro Italia); Genova (9 aprile al Carlo Felice); Sanremo (10 aprile al Teatro Ariston); Bergamo (11 aprile al Teatro Creberg); Napoli (9, 10, 11 maggio al Teatro Augusteo). “La scaletta del concerto – aggiunge Renzo – coniuga il nuovo e l’antico suono di Napoli: voci e cori appassionati, girandole di assoli strumentali: al suono di “Reginella”, ad esempio, vedo il pubblico (di tutto il mondo) cantarne a squarciagola il ritornello di questo celebre brano e, magicamente, farsi trasportare proprio là (a Napoli) nella terra da dove quelle emozioni sono partite”. Lo showman italiano più conosciuto nel mondo gira ininterrottamente con la sua Orchestra, da un’estremità all’altra, agli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. Renzo Arbore è circondato da 15 talentuosi musicisti: “…all stars” come ama definirli egli stesso, tra i quali spiccano l’appassionato canto di Gianni Conte, la seducente voce di Barbara Buonaiuto, quella ironica di Mariano Caiano e i virtuosismi vocali e ritmici di Giovanni Imparato. E poi ancora: la direzione orchestrale e il pianoforte di Massimo Volpe, le chitarre di Michele Montefusco, Paolo Termini e Nicola Cantatore, la fisarmonica di Claudio Catalli, le percussioni di Peppe Sannino, la batteria di Roberto Ciscognetti, il basso di Massimo Cecchetti e, dulcis in fundo, gli struggenti e festosi mandolini di Nunzio Reina,Gennaro Petrone e Salvatore Esposito. (Red)