L’Aja – Il ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, ha incontrato ieri all’Aja il Direttore Generale dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), l’ambasciatore Ahmet Uzumcu. Nel corso del colloquio, “si è parlato dello stato di avanzamento del processo di eliminazione delle armi chimiche siriane, l’ unica iniziativa di successo messa in campo in Siria, di fronte alle difficoltà che stanno incontrando sia il processo di dialogo politico nato da Ginevra sia gli sforzi per l’ assistenza umanitaria”, ha spiegato il ministro Mogherini. Per l’Italia, ha proseguito il Ministro, “il lavoro che l’Opac sta facendo insieme alla comunità internazionale rappresenta un contributo fondamentale non solo per favorire la soluzione del conflitto in Siria, ma anche per la sicurezza nella regione Medio-Orientale e Mediterranea, e per la sicurezza globale”. “Non investiremo mai abbastanza nella distruzione delle armi di sterminio, nella prevenzione del loro uso, nei processi di disarmo e non-proliferazione e nella messa in sicurezza dei materiali. Per questo, abbiamo confermato la disponibilità del porto di Gioia Tauro per il trasbordo dalla nave danese alla nave Usa dei container”, ha sottolineato. “Il fatto che siano qui all’Aja sia il Segretario di Stato americano, John Kerry, sia il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che insieme discutano di come uscire dalla crisi in Ucraina e che entrambi abbiano incontrato il direttore dell’ Opac, cui hanno garantito la continuità del proprio impegno per arrivare al completamento del processo di eliminazione delle armi chimiche siriane, è un segno importante della consapevolezza delle sfide comuni da gestire insieme con il massimo del senso di responsabilità, e fa ben sperare per un riavvio del dialogo costruttivo”, ha aggiunto Mogherini. (9colonne)