(26 mar) Spirito di collaborazione e originalità: grazie a questi due fondamentali ingredienti una delegazione italiana è salita sul podio di uno speciale concorso legato alla sicurezza internazionale e alla simulazione che si è tenuto nei giorni scorsi in Usa. I protagonisti? Tre allievi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Facciamo una ipotesi. Si apre una crisi internazionale – ovviamente si tratta di una simulazione – e gli Stati Uniti devono affrontarla, prevedendo il coinvolgimento degli organi in cui si articola l’apparato interno della sicurezza. Le decisioni devono essere rapide e precise, il potere civile e quello militare sono chiamati a cooperare per risolvere la crisi al più presto, ma quali risposte arrivano? E soprattutto, chi può fornire le soluzioni più efficaci per chiudere la partita? In questo caso, non sono coinvolti diplomatici o militari: tra i chiamati a sciogliere il nodo, in questa simulazione, figurano tre studenti della Scuola Superiore Sant’Anna che hanno partecipato con successo alla “West Point security conference”, ospitata dall’accademia militare di New York. Nessuna emergenza ha animato lo scenario internazionale, tutti gli allarmi rientravano nel “contest” in cui le emergenze erano fittizie e, anzi, lo scacchiere internazionale era reso più complesso per rendere coinvolgente e appassionante il “gioco della sicurezza”. Tre allievi della Scuola Superiore Sant’Anna, insieme a quattro studenti dell’Università di Amsterdam, hanno unito le forze e hanno costituito la “delegazione europea”, che per la prima volta si è aggiudicata un premio. Il particolare spirito di collaborazione e l’originalità delle proposte suggerite dagli studenti europei hanno, infatti, portato lo staff dell’accademia di West Point a conferire alla delegazione europea – della quale erano parte integrante gli allievi italiani – il premio “H. Norman Schwarzkopf”, dedicato alla memoria del generale che guidò la coalizione multinazionale in Kuwait agli inizi degli anni ’90. Al “contest” erano presenti anche dodici delegazioni di studenti provenienti dalle più prestigiose università statunitensi e canadesi. (Gil)