Ottawa – L’Italia è l’ ottavo partner commerciale del Canada nel mondo e il terzo europeo. Nel 2013 l’interscambio tra i due Paesi è stato pari a oltre 7,7 miliardi di dollari canadesi. Il saldo commerciale, storicamente positivo per l’Italia, è cresciuto negli ultimi anni con il calo delle esportazioni canadesi verso l’Italia e il progressivo aumento delle esportazioni italiane verso il Canada. Con l’ accordo commerciale Ceta (Comprensive economic e trade agreement), siglato a ottobre tra Unione europea e Canada, verrà presto ratificato aumentando le possibilità di interscambio anche con l’ Italia. “Siamo certi che questo accordo darà enorme impulso alle già ottime relazioni economico commerciali con il Canada sia in ambito europeo che in riferimento all’ Italia”, ha commentato il presidente dell’Ice Riccardo Monti, aprendo il convegno che si è svolto proprio nella sede dell’Agenzia per la promozione all’ estero delle imprese italiane con lo scopo di spiegare ai nostri imprenditori le opportunità canadesi. Con l’implementazione dell’accordo, forse già alla fine del 2015, verranno eliminate le barriere tariffarie su circa il 99% delle voci doganali. Prevista, tra le altre cose, anche l’ apertura del mercato canadese ai prodotti lattiero-caseari e l’ armonizzazione degli standard e delle certificazioni canadesi a quelli europei. Sulle infrastrutture prevista la possibilità di partecipare a commesse pubbliche canadesi. Il mercato europeo si aprirà invece all’aumento delle importazioni della carne fresca canadese e degli autoveicoli made in Canada. “Il Ceta è un accordo storico, un modello da replicare in pressoché tutti i futuri accordi bilaterali che verranno negoziati”, ha spiegato Celso Boscariol, presidente della Camera di commercio italiana in Canada, sottolineando le “crescenti opportunità per le aziende italiane” e i “possibili ambiti di sviluppo della cooperazione tra Europa e Canada ottenibili attraverso un sempre maggiore coinvolgimento delle Pmi”.(9Colonne)