La Corte suprema di New Delhi ha accolto il ricorso della difesa dei due maro’ Massimiliano Latorre e Salvatore Girone contro l’utilizzo della Nia, la polizia antiterrorismo, sospendendo il processo a carico dei due fucilieri di Marina. La prossima udienza è fissata tra quattro settimane. Nel ricorso presentato dal legale di Latorre e Girone, Mukul Rohatgi, si chiede l’annullamento dell’intero procedimento a partire dalla First information report (Fir), la denuncia iniziale con l’accusa di aver ucciso i due pescatori indiani il 15 febbraio di due anni fa. Il ricorso oltre all’uso della Nia contesta la stessa giurisdizione dell’India in quanto il fatto è avvenuto in acque internazionali. L’India, che in un primo momento aveva chiesto anche l’applicazione del Sua Act, la legge antiterrorismo che prevede la pena di morte, ha poi fatto marcia indietro su quest’ultima, lasciando però pendente l’uso della Nia. La Corte ha dichiarato ammissibile il ricorso, inviando la richiesta al governo indiano di presentarsi alla prossima udienza per fornire le proprie argomentazioni, udienza in cui si entrerà nel merito del ricorso. “Stiamo ancora analizzando la decisione che la Corte Suprema ha preso stamattina sulla petizione, che era in particolare puntata sull’opposizione all’uso della Nia. La nostra linea è chiara, puntiamo esclusivamente sull’internazionalizzazione, aspetto di vedere i dettagli e poi farò dei commenti”” commenta prudentemente l’inviato speciale Staffan de Mistura ai microfoni di Sky Tg24. De Mistura non si sbilancia nemmeno sul fatto che si tratti di una notizia positiva: “Neanche questo vorrei dire finché non avrò visto i dettagli, abbiamo avuto troppi alti e bassi in questa vicenda, quindi bisogna tenerci molto freddi e poi reagire con glacialità ma spero con efficacia, ed è quello che il governo vuole fare quando mira all’internazionalizzazione”. (Roc – 28 mar)