(9 apr) L’appuntamento più importante e più atteso in Portogallo interamente dedicato al cinema italiano arriva finalmente a Lisbona: prende il via domani “8½ Festa del Cinema Italiano”, la settima edizione della kermesse organizzata dall’Ambasciata d’Italia in Portogallo, dall’Istituto italiano di cultura di Lisbona, dall’Associazione Il Sorpasso e La Cappella Underground, con il patrocinino delle Generali e con l’appoggio del Mibact – Direzione generale per il Cinema e di Cinecittà Luce – FilmItalia. Un programma di 39 pellicole, prevalentemente prime visioni in Portogallo, che verranno proiettate al Cinema São Jorge e alla Cinemateca Portuguesa. A inaugurare il festival, “Viva la Libertà” di Roberto Andò mentre la chiusura spetterà, il 18 aprile, a “Il capitale umano” di Paolo Virzì. Tra gli altri film in programma “Anni felici” di Daniele Luchetti, “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilla, “L’intrepido” di Gianni Amelio, “Salvo” di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto e “The Special Need” di Carlo Zoratti. In programma anche l’esibizione del celebre film “perduto” di Orson Welles, “Too Much Johnson”, presentato a Lisbona grazie alla collaborazione tra 8 ½ e il festival Le Giornate del Cinema Muto/Cinema Zero. Novità di questa edizione è la programmazione dedicata ai più giovani, in collaborazione con Giffoni Film Festival. La sezione Amarcord, nata per riscoprire generi e stili cinematografici italiani che hanno influenzato l’immaginario collettivo, si terrà alla Cinemateca Portuguesa – Museu do Cinema con una retrospettiva dedicata a Mario Bava, regista “cult” della storia del cinema italiano e internazionale, omaggiato in occasione del centenario della sua nascita. Confermata la presenza del figlio, il regista e sceneggiatore Lamberto Bava, così come del regista Daniele Gaglianone (“La mia classe”), del cantautore Vinicio Capossela (sceneggiatore e protagonista del documentario “Indebito”), del produttore e regista Gianluca Arcopinto e del vicedirettore della Cineteca del Friuli di Gemona, Lorenzo Codelli. Tra gli eventi la proiezione della copia restaurata in versione 3D de “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci.