Roma, 8 mag – L’approdo in aula del dl casa “è un piccolo successo per questo Governo: per la relativa rapidità con cui si è arrivati alla conclusione dell’iter; per la capacità di confronto e di approfondimento che è stata fatta dalle Commissioni in questi giorni; e soprattutto per la puntualità delle disposizioni in esso contenute, che in maniera chiara e coraggiosa sono andate a colmare dei vuoti operativi che, purtroppo, condizionano da decenni la cosiddetta emergenza abitativa”. Lo dice in Senato Aldo Di Biagio, eletto all’estero, spiegando che “merita particolare attenzione la proposta emendativa da me sollecitata insieme ai colleghi eletti all’estero e relativa all’attuale configurazione dell’imposta Imu per i cittadini non residenti in Italia ma proprietari di un immobile sul territorio di origine. L’emendamento, che si colloca in un percorso pluriennale di confronto e di sollecitazione del Governo, intende rettificare la normativa vigente in materia di configurazione dell’abitazione, ripristinando quanto disposto dalla legge n. 75 del 1993, superando la discrezionabilità riconosciuta ai Comuni, che è altamente discutibile e dalla dubbia legittimità. Con questo emendamento si vuole confermare la volontà originaria del legislatore che intendeva equiparare lo status delle abitazioni dei cittadini italiani dentro e fuori i confini nazionali”.
(Sis)