(13 mag) Economia, turismo, sicurezza agroalimentare. E ora arte e beni culturali. Sono tanti i “ponti” che in questi anni hanno avvicinato sempre più l’Umbria alla Cina. Progetti di cooperazione che hanno visto delegazioni di imprenditori cinesi impegnati in vari settori economici (dall’alimentare alla manifattura, dall’immobiliare alla moda passando per la telefonia) far visita ai rappresentanti della Regione Umbria. Da qui la pianificazione di missioni e la realizzazione di ambiziosi progetti. L’ultimo incontro tra istituzioni umbre e delegazioni cinesi si è tenuto nella sede della Giunta regionale di Palazzo Donini a Perugia. I rappresentanti della Regione hanno ricevuto questa volta, una delegazione dello Shanxi (provincia che si trova nella parte settentrionale della Repubblica Popolare Cinese) interessata ad approfondire l’esperienza umbra relativa alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione dei beni culturali. “La Provincia dello Shanxi e il Museo dello Shanxi – hanno spiegato i rappresentanti della Regione – dispongono di un ingente patrimonio culturale che conta centinaia di migliaia di opere, reperti e beni immobiliari. Un patrimonio enorme di grande pregio da tutelare anche attraverso la collaborazione e l’esperienza di paesi che vantano una lunga tradizione in materia, come l’Italia. La Regione Umbria – hanno aggiunto – ha quindi accettato l’invito della Provincia dello Shanxi a programmare nei prossimi mesi una missione istituzionale e tecnica finalizzata a verificare tutte le possibilità di collaborazione operativa tra le due realtà”. Per l’Umbria, scopo della visita in Cina, sarà dunque quello di valutare la possibilità di interscambio tecnico e formativo per la conservazione, la tutela, il restauro e la valorizzazione dei beni culturali. (Gil)