“Abbiamo ubbidito agli ordini, e mantenuto la parola, quella che ci era stato chiesta e quella che continuiamo a mantenere. Ma siamo ancora qui”. Collegati in videoconferenza con la Sala del Mappamondo di Montecitorio, i due marò detenuti in India, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fanno sentire la loro voce e il loro appello: “Italia e India dialoghino per trovare una soluzione”. L’occasione è un’audizione alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato organizzata in concomitanza con le celebrazioni della Festa della Repubblica.
“ITALIA E INDIA DIALOGHINO” – Il tono dei fucilieri, trattenuti a Delhi per la morte di due pescatori indiani, è emozionato ma fermo: “Auspico che due grandi nazioni come l’Italia e l’India abbiano modo di parlarsi e di esprimere la loro democrazia”, dice Massimiliano Latorre, primo a prendere la parola. “Le famiglie sono il nostro punto di forza, unitamente a tutti gli italiani”, afferma estendendo gli auguri per la Festa della Repubblica anche al presidente Napolitano. “Il particolare dell’italiano è quello di avere un grande cuore e l’affetto con cui tutti quanti ci state coinvolgendo ne è una prova diretta”. Latorre evidenzia che loro continuano a “soffire con dignità”, nell’attesa che “questa storia possa avere finalmente termine”. Gli fa eco Girone sottolineando che “non è certamente bello” non essere tra i militari che hanno sfilato lungo via dei Fori Imperiali. “Anche questa volta siamo costretti a essere lontani. E’ da due anni che, con dignità e serietà, continuiamo ad affrontare tutto questo – ha proseguito Girone – Abbiamo ubbedito a degli ordini e oggi siamo ancora qui. Vogliamo che venga riconosciuta la nostra innocenza. Vorremmo che i nostri paesi dialogassero per la pace e non per le rotture: il muro contro muro non fa bene a nessuno”.
I PARLAMENTARI ASSICURANO SUPPORTO – Alla presenza dei familiari dei due militari, deputati e senatori hanno garantito il loro supporto. “Dopo le elezioni indiane siamo nelle condizioni di riprendere subito il dialogo con il governo di Delhi e con il nuovo Parlamento, coinvolgendo anche nella nostra iniziativa tutte le sedi internazionali. Il nostro obiettivo è riportarvi a casa al più presto, convinti che non esista altra giurisdizione se non quella italiana. Noi non molleremo”, promette Nicola Latorre (Pd), presidente della Commissione Difesa a Palazzo Madama. Intervenendo a nome di Forza Italia, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri afferma: “Il Parlamento italiano dovrà fare valutazioni conclusive quando tra poco discuterà nuovamente di missioni militari internazionali o di semestre europee. Non ci dobbiamo fermare e dobbiamo concludere una vertenza che anche oggi Latorre e Girone hanno affrontato con grande coraggio e spirito militare e istituzionale”.
M5S: “GOVERNO INDEGNO” – Questo invece l’affondo dei parlamentari Cinque Stelle: “Vedere oggi i nostri due marò in videoconferenza da New Delhi, dopo oltre due anni di tormentati capovolgimenti giudiziari, ci ha spezzato il cuore. Un Paese che non ha rispetto dei suoi militari è un Paese senza dignità. Così come lo è il governo che lo amministra”. (Caf – 2 giu)