Santiago – La Corporación Cultural de Las Condes e la Fondazione Itaú portano per la prima volta in Cile una selezione di opere dei maggiori autori del movimento d’arte cinetica italiana, compreso tra gli anni 1950 e 1970, partendo da Bruno Munari fino ad artisti ancora in vita. Il progetto realizzato da Glocal Project Consulting, in collaborazione con Altaroma e 10 Am Art, ha il sostegno dell’ambasciata Italiana a Santiago, dell’Istituto Italiano di Cultura e di Enel, attraverso le sue società che operano in Cile: Enel Green Power ed Enersis. L’esposizione “Occhio Mobile. Linguaggi dell’arte cinetica italiana, anni 50-70” presenta parallelamente nel Centro Cultural Las Condes e allo Espacio ArteAbierto de Fundación Itaú, da oggi al 27 luglio, 50 opere, composte da pittura, collage, video, sculture e altri oggetti realizzati dagli artisti chiave dell’arte ottico e cinetico italiano, partendo da Bruno Munari, precursore delle investigazioni sulla percezione e precursore del design e della didattica, fino ad artisti che condivisero la scena locale attraverso raggruppamenti o in forma individuale come Getulio Alviani e Gianni Colombo. Inoltre, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura, saranno proiettati nel Corporación Cultural de Las Condes un ciclo di film italiani dagli anni ’50 agli anni ’70 di registi del calibro di Federico Fellini, Ettore Scola, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini. (9Colonne)