(10 giu) Cinque gli anni di lavoro, 150 gli studiosi coinvolti, 90 le pubblicazioni. Sono i numeri del progetto di ricerca internazionale “Teraflux”, che ha esplorato le massime potenze di calcolo dei supercomputer e dei sistemi cosiddetti embedded. Il progetto – che si è appena concluso con successo – ha avuto un finanziamento europeo di oltre 6 milioni di euro e ha coinvolto ricercatori europei ed americani. Italianissimo, invece, il coordinamento scientifico del progetto, affidato al professor Roberto Giorgi del dipartimento di Ingegneria dell’informazione e scienze matematiche dell’Università di Siena. “Teraflux sta cambiando il modo di realizzare software e hardware dei futuri computer – ha spiegato il professor Giorgi – tra i maggiori risultati scientifici che abbiamo ottenuto, la dimostrazione di nuove tecniche architetturali che permettono di continuare ad eseguire programmi anche in presenza di guasti nei processori o nelle interconnessioni, superando così una delle maggiori limitazioni per realizzare i futuri computer ad altissima efficienza energetica”. (Gil)